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Una Polonia tutta da scoprire

Dicono che ogni viaggio lo vivi 3 volte, quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi. E io questo viaggio lo vivrò a lungo e a lungo l’ho vissuto. Quando per mesi l’ho programmato, con mille dubbi, mille remore, mille commenti: “ma perchè proprio la Polonia?”, “ma cosa vai a fare in Polonia?”, “ma se fa brutto?, ma se fa freddo?”, “ma ai bambini piacerà?”.

Ringrazio la mia testardaggine, quella mia voce interiore che quando si accende non c’è modo di fermarla e che, devo dire, non si sbaglia “quasi” mai. Perchè è stata una vacanza stupenda, emozionante, arricchente e entusiasmante. Non solo per me che mi entusiasmo molto facilmente, ma per tutta la famiglia. Allora questo post ha l’obiettivo di promuovere la Polonia come prossima meta delle vostre vacanze. Ecco tutti i ricordi che potreste collezionare!dav

CRACOVIA: non mi dilungo perchè vi rimando al post della mia socia per sapere cosa vedere di questa, a mio parere, bellissima città.dav

VARSAVIA: sul web non avevo trovato molto e soprattutto non ne parlavamo così bene, così abbiamo programmato una permanenza di sole due notti, ma in realtà ci è piaciuta moltissimo e avremmo

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voluto avere a disposizione un giorno in più. Bellissimo il centro storico (Stare Miasto), con le facciate colorate dei palazzi, le piazze brulicanti di locali, dehor, artisti di strada, musicisti, bancarelle e la Strada Reale, via che collega il Castello Reale con la Residenza Wilanòw, una splendidamente restaurata e circondata da un magnifico giardino. Il luogo più incantevole per noi è stato il Lazienki

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Królewskie, un complesso di sontuosi palazzi immersi in un parco da sogno; rappresenta una delle più belle areee pianificate non solo di Varsavia, ma di tutta Europa e al dilà delle bellezze naturali e architettoniche che contiene, farete la gioia dei bambini che potranno passare la giornata ammirando fiori, pavoni e scoiattoli ovunque! Con un giorno in più avremmo potuto visitare il Copernicus Science Centre molto consigliato per i bambini e il palazzo della Cultura e della Scienza per salire sull’ascensore veloce che porta alla terrazza panoramica al 30° piano…sarà per la prossima volta!!

MASURIA: detta anche terra dei 1000 laghi è stata inserita nelle meraviglie naturali del pianeta (nelle prime 5 d’Europa!) e questo

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riconoscimento se lo merita tutto, con i suoi laghi, i suoi colori, la sua natura. A questo si aggiungono le mille attività proposte e perfette per i bambini: percorsi in bici, antichi villaggi, gite in battello, noleggio di motoscafi, davdiscese in canoa del fiume Krutynia, tramonti sui laghi ammirati da una mongolfiera e…non vi è ancora venuta voglia di partire?

LEBA: Prima esperienza sul Mar Baltico con le sue spiagge candide,

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la sua acqua gelida (ma se siete coraggiosi il bagno si può fare!) e le incantevoli dune

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mobili del parco Slowinski aggiunti a tutte le comodità di una località balneare che ricorda la nostra Riviera Romagnola con negozietti, sale giochi, parchi a tema, trenini, ocearium, fokarium e tanto altro.

DANZICA: il suo lungofiume brulicante di locali e bancarelle, i suoi

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negozietti di gioielli d’ambra, il suo centro storico romantico e accogliente, la storia della II guerra mondiale che si respira e si rivive

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in ogni angolo e i dintorni tutti da scoprire come la modaiola e vivace Sopot con il suo molo in legno più lungo d’Europa, la penisola di Hel e soprattutto il magnifico castello di Malbork conservato e

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organizzato in modo impeccabile e a cui dovete dedicare almeno una mezza giornata.

ALCUNE NOTE:

METEO: in effetti è una variabile molto difficile da prevedere e che potrebbe influenzare l’esito del viaggio, soratutto sul Baltico e in Masuria trattandosi di attrattive quasi esclusivamente naturali. Noi siamo stati fortunati perchè abbiamo sempre trovato bel tempo se non quando dovevamo spostarci da una meta all’altra più due mezze giornate di pioggia a Cracovia e Danzica che però sono visitabili anche sotto l’ombrello. In effetti meglio andare, come abbiamo fatto noi, in piena estate, periodo in cui le temperature oscillano tra i 25-26 gradi ai 12,13 quando faceva brutto. Prevedete bagagli variegati!

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BAMBINI: definirei queste vacanze adattissime ai bambini: l’80% dei locali hanno un angolo giochi o forniscono colori e fogli al tavolo per intrattenerli, la moltitudine di castelli, statue, draghi, leggende e parchi entusiasmerà i piccoli ancora più dei grandi. Ogni luogo visitato è stato potenziato al massimo dal punto di vista turistico specialmente per le famiglie e se questo fa perdere un po’ di magia e autenticità ai luoghi, rende però molto accattivante la vacanza in famiglia e si sà che se sono felici i bambini…si godono il viaggio anche gli adulti!

PREZZI: decisamente più economico dell’Italia, non parliamo del confronto con il resto del Nord Europa! Questo ci ha permesso di concederci tante attività ed esperienze che in altri contesti forse avremmo centellinato (noleggio del motoscafo tutto per noi, giro in mongolfiera, pasti sempre al ristorante: sapete quanto amo immergermi nella cultura locale anche dal punto di vista culinario)

SPOSTAMENTI: Noi abbiamo volato con Ryanair su Cracovia all’andata e da Danzica per il ritorno, noleggiando un auto per spostarci nel mezzo. La maggior parte delle località visitate sono raggiungibili con i mezzi pubblici, ma per nostra comodità, viaggiando con due bambini abbiamo preferito l’autonomia. Fate attenzione però alle distanze: le autostrade esistono solo per brevi tratti quindi bisogna calcolare una velocità media dei 70 km/h…io avevo sottovalutato questo aspetto e così i tempi di percorrenza che avevo immaginato da una meta all’altra si sono raddoppiati. Da tenerne conto se avete un programma fitto di tappe e interessi.

Sydney dalla A alla Z

Sono passate ormai quasi 3 settimane dal mio rientro, ma questo viaggio per me ha significato così tanto e mi ha scatenato emozioni così profonde che diventa davvero difficile ridurlo in un semplice post. Avrei talmente tante cose da dire da non sapere nemmeno da che parte cominciare, quindi l’unica soluzione è raccogliere un po’ pensieri e impressioni in ordine sparso. E allora vediamo un po’ il mio alfabeto di Sydney 🙂image

A come AUSTRALIA: Mai avrei pensato di andare in Australia ma sopratutto mai avrei pensato di attraversare il mondo per poi concentrarmi per due intere settimane su una sola città. La mia sete di vedere esplorare e conoscere non me l’avrebbe mai permesso se non fosse stato il cuore questa volta a dettare le regole. E devo dire che alla fine mi ha permesso di conoscere a fondo una città, di viverla non da turista ma da abitante e di amarla, tanto.

B come Blue Mountains: a due ore di treno da Sydney devono il loro imagenome alla foschia color azzurro ardesia che le avvolge, causata dall’evaporazione dell’olio dagli alberi di eucalipto. In questa regione si estendono tre parchi nazionali: si possono ammirare paesaggi mozzafiato o percorrere sentieri circondati da una lussureggiante vegetazione o come me avventurarsi in una giornata di canyoning in mezzo alle gole, ma questa esperienza merita un post tutto suo!!

C come COOGEE BEACH  e come CAMMINARE da COOGEE a BONDI lungo un sentiero panoramico sull’oceano toccando imagesplendide spiagge. 6 km pressochè pianeggianti e percorribili anche dai bambini che alla fine potranno rotolarsi nella morbidissima sabbia bianca!!

D come DARLING HARBOUR: una delle zone più giovani di Sydney, un concentrato di attrazioni e divertimento per tutte le età. Si trova l’acquario di Sydney, la ruota panoramica e locali, ristoranti e negozi di ogni tipo che ne fanno un esplosione di luci, gente e attività sia diurne che notturne.

E come Estate: eh già, perchè mentre a casa tremavano di freddo e spalavano neve io ero in costume sotto un sole rovente!! Se volete andare a Sydney andateci tra dicembre e gennaio…e vivrete una splendida estate!

F come FISH AND CHIPS: considerato il loro piatto nazionale, si lo so, per noi italiani è aberrante, ma volete mettere mangiare fish and chipsimage direttamente sulla spiaggia a Watson’s bay con i grattacieli della city che fanno capolino all’orizzonte? Una delle giornate più belle della mia vita!!

G come GARDEN: Sydney è una città verdissima. Ci sono tantissimi parchi nel bel mezzo del centro e sono uno più bello dell’altro. L’ideale è avere il tempo per passeggiarci in pieno relax e stendere una coperta sui loro prati perfetti per un picnic. E se ci andate alla sera sarà facilissimo fare amicizia con gli Opossum!

H come HIGH TEA: è una tradizione ovviamente inglese ma mi piacerebbe tanto se arrivasse anche qui in Italia. Passare un pomeriggio con le amiche o come me tra sorelle sorseggiando buonissimo the e abbuffandosi di leccornie dolci e salate servite vicino. Se poi si fa nella storica sala da te del QVB (vedi più avanti) direi che rimarrà tra le esperienze più piacevoli della vacanza australiana. PS: (ovviamente io ero senza bambini… con loro forse sarebbe un pochino meno rilassante 🙂 !)

I come Indimenticabile: attraversare il mondo, vivere una metropoli con chi ci abita da anni, godersi una famiglia che mancava tanto, troppo al mio cuore e farsi coccolare per 2 settimane…

L come LUNA PARK: io non ci sono andata perchè ero senza i miei bimbi e i miei nipoti sono ancora molto piccoli. Ma se avete bimbi oltre i 3 anni credo sia tappa obbligata!

M come Manly: mezz’ora di ferry dalla city per arrivare a questo quartiere di Sydnay che ricorda molto la nostra Rimini, con un lungo corso pedonale straripante di negozi ristoranti bar e turisti. Si trovano ampie spiagge ondose e brulicanti di sorfisti o per chi vuole camminare un po’ di più piccole baie nascoste tra le palme. Qui si respira la massima aria vacanziera!!

N come NIPOTINI: per me Sydney è stato soprattutto questo. Come anticipato prima solo l’amore sconfinato per loro e la voglia di imagegodermeli al 100 % han fatto si che proseguissi con questa mia nuova lentezza che devo dire avevo già fatto mia anche nelle ultime vacanze da mamma. Non posso raccontarvi nulla della magnifica Australia che c’è fuori da Sydney ma posso raccontare quanto sia imagebello passeggiare coi bambini al Botanical Garden, quanto siano numerosi i parchi giochi, quanto i locali siano organizzatissimi con disegni da colorare pastelli e giochini, quanto sia entusiasmante portare i bambini al Taronga zoo e quanto i vostri figli si ecciterebbero a guardare lo spettacolo delle foche.

O come Opera House: non si può parlare di Sydney senza parlare del suo simbolo… e quanta emozione a ritrovarsi li davanti! Se poi si ha la fortuna come me di essere portata a sorpresa all’interno e assistere a un concerto sinfonico su discografia dei Queen… che ve lo dico a fa’ !!!

P come pancake: sapete che per me viaggiare deve essere con gli occhi con imagela mente con il cuore e…con la gola….quanto sono buoni!! Anche questi dovrebbero diventare un po’ più famosi sulle nostre tavole

Q come QVB Queen Victoria Building, per tutti i fan dell’architettura e dello shopping questo imponente palazzo del XIX secolo offre una serie di negozi di lusso, ma anche interni ed esterni in stile romanico e Art Deco perfettamente conservati.

R come the Rock, il quartiere antico di Sydney fatto di edifici bassi e strade di ciottoli. Ci sono diversi Pub storici.

S come Sorelle. Vivere tutte tre insieme come quando eravamo imageragazzine ma ancora di più, perchè con la consapevolezza che il tempo per noi era poco e dovevamo assaporarcelo proprio tutto…

T come Terapia: il viaggio per me è terapia. Sempre. Questo poi ancora di più. Per tutto il carico emotivo che si portava dietro (se non l’avete ancora letto qui spiego tutto), per quello che ho lasciato a casa e per quello che poi ho dovuto lasciare laggiù. Viaggiare a volte salva il cuore.

U come Una volta nella vita dovete andarci. Io anche di più!!!

Z come Zoo. E’ davvero un peccato per me essere volata fino in Australia e aver visto koala e canguri solo allo zoo…ma ovviamente scegliendo di restare in città non potevo fare altrimenti. Comunque lo zoo di Sydney è davvero bello e si gode di una meravigliosa vista sulla city. Se viaggiate con i bambini credo sia doveroso passarci una mezza giornata.

Lo so, credo che questo sia il post più confuso che mai scriverò nella storia. Spero vogliate perdonarmi e spero di essere comunque riuscita a trasmettervi un po’ di quelle splendide emozioni che mi hanno letteralmente strapazzato poche settimane fa. Viaggiare è sempre un’emozione, una scoperta, un cambiamento. Non si torna mai uguali a prima da un vero viaggio. A me questo viaggio ha aggiustato il cuore. Avete presente quella storia dei vasi rotti che i giapponesi aggiustano mettendo dell’oro nel collante per far brillare le crepe? Ecco…per me questo viaggio a Sydney è stato proprio così.image

 

Bimbi on the road: il nostro Far West formato famiglia

Ed ecco una descrizione del magnifico viaggio che abbiamo fatto le scorse settimane, con qualche indicazione su cosa preferire con i nostri piccoletti!

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Noi abbiamo dovuto “limitarci” a due settimane, fossero state tre i ritmi sarebbero stati un po’ meno serrati…i bimbi, ormai abituati a questi “tour de force”, hanno seguito i nostri tempi, ma gli ultimi giorni il piccolino iniziava a mostrare segni di stanchezza…

Giorno 1: arrivati a Los Angeles il pomeriggio prima e naturalmente svegliati all’alba (sono 9 ore indietro!!) abbiamo fatto una capatina ad Huntington Beach con amore a prima vista per le spiagge californiane…surfisti, moli lunghissimi, torrette e pick-up dei baywatchers…tutto quello visto solo nei film esiste veramente!! Poi ancora un po’ fusi partiamo direzione San Diego…città bellissima!! È piena di parchi divertimento e attività per i bimbi, ma noi siamo sempre un po’ restii a passare giornate intere soprattutto ora che Diego è ancor piccolino e soprattutto in un posto così unico e lontano da casa…dopo bagno e pranzo a Ocean Beach abbiamo visitato la USS Midway…, una portaerei utilizzata nella seconda guerra mondiale…per me poco interessante, ma per Giorgio divertentissimo!! Notte in stanza Air Bnb, ottima sistemazione!

Giorno 2: indecisi tra zoo e Sea World, abbiamo optato per il primo, pensando per una volta al piccolo Diego e alla cosa che poteva essere più alla sua portata…pur non amando molto queste “esposizioni” di animali in cattività è in effetti uno zoo molto bene tenuto ed enorme!! Pranzo sulla fantastica baia di San Diego, poi giretto a Point Loma e infine 2 ore di spiaggia a Coronado, con il fantastico Hotel Coronado alle spalle e una schiera di ville vista oceano che mi hanno fatto quasi venir voglia di lasciare le mie adorate montagne e andare a vivere lì.. la sera unica cena in casa, soluzione che in questo viaggio ci è mancata un po’..

Giorno 3: si parte per il vero e proprio “on the road”. img_4327Visitiamo il Joshua Tree Park, meraviglioso,  con le rocce da arrampicare ed i caratteristici Joshua Tree; passeggiata in una giornata veramente calda sulle tracce dei pionieri alla ricerca dell’oro e poi altre 2 ore in auto direzione Kingman. img_4362Questo percorso, con i bimbi che dormivano, è stato spettacolare: deserto, case isolate, con nulla intorno se non la classica altissima pompa dell’acqua..immagini che mi resteranno nel cuore e che mi ricordavano le ambientazioni di alcuni film horror!

Giorno 4: deviazione sulla mitica Route 66 con tappa in un negozietto con juke box, dondoli da far west e macchina dello sceriffo! E poi via direzione Grand Canyon!! img_4475Resto della giornata dedicata a passeggiate con vedute spettacolari sul bordo del Canyon più  spettacolare al mondo! E dopo il tramonto fantastica notte in tenda nel campeggio del parco, in mezzo al bosco, con gli ululati dei coyote a farci compagnia (e anche un po’ paura!!!).

Giorno 5: ancora una “sbirciata” al Grand Canyon da un’altra prospettiva e poi si riparte verso la Monument Valley purtroppo vista in gran parte sotto un temporale…tra tutte le meraviglie della natura viste durante questo viaggio questa forse mi ha delusa un po’…e poi si gira prevalentemente in auto soluzione non ideale dopo ore di macchina con i bimbi! Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il lago Powell e Page sotto una fitta pioggia…img_4555altra notte in tenda sulle rive del lago. Cena in locale con bbq e concerto country divertentissimo!!

 

 

Giorno 6: Antelope Canyon, in assoluto il parco che ho preferito e che più è piaciuto a Giorgio! Noi abbiamo scelto il Lower, meno affollato e un po’ più tortuoso, img_4668ma anche più divertente per i bimbi. Percorso con scalette, strettoie, infiniti sali-scendi e soprattutto rocce rosate levigate dal vento che creano un ambiente magico e unico… pranzo sulle rive del Lago Powell con  bagno annesso mio e di Giorgio (acqua un po’ argillosa) e dopo un po’ di siesta di nuovo in auto direzione Bryce Canyon. img_4709Sulla strada attraversiamo la cittadina di Kanab e ci imbattiamo in una vera festa di cow boys con un sacco di divertimenti…famiglie molto “country” con minimo 6 figli si divertivano a fare giri in trattore, calesse, vedere spettacoli di maghi o rodei, ma soprattutto abbiamo scovato un angolo in cui regalavano un lazo creato sul momento a tutti bambini…e naturalmente siamo tornati in macchina con due nuovi  strumenti per fantastiche avventure!

Giorno 7: Bryce Canyon visitato con temperatura decisamente fredda per lo standard atteso (circa 10°) e sotto una lieve pioggerellina…scegliamo un percorso ad anello non troppo lungo visto il tempo, ma comunque suggestivo, con passaggi tra le guglie rosso-arancioni che caratterizzano questo parco di nuovo unico e magico… poi di nuovo in macchina…attraversiamo lo Zion Park, ma senza soffermarci, la direzione è Parumph, squallida cittadina tra Las Vegas e la Death Valley. Siamo stati indecisi se fare o meno una tappa a Las Vegas, ma con i bimbi piccoli e in pieno giorno abbiamo deciso di saltare questa meta che  tutti definiscono “da vedere”. Arrivati al motel, con casinò annesso come in tutte le sistemazioni della zona, approfittiamo di una bella piscina per rinfrescarci: le temperature sono decisamente cambiate, qui ci sono 35 gradi!!!

Giorno 8: si parte la mattina presto per la Death Valley. img_4789Visitiamo i punti di maggior interesse, ma secondo me per i bimbi i  più belli sono il Borax Museum a Furnace Creek e le corse sulle dune di sabbia in pieno deserto…img_4818le temperature sono veramente alte…siamo arrivati a 42 gradi alle 11 del mattino, quindi assolutamente d’obbligo bere in continuazione e coprirsi la testa!!! Purtroppo abbiamo sbagliato un po’ il percorso e a questo si è aggiunta una spia che indicava qualcosa che non andava alle gomme della macchina (che poi ci ha fatto compagnia per il resto della vacanze e che non abbiamo mai capito cosa volesse indicare!). Ci siamo anche avventurati come nostro solito per una pista in pieno deserto, ma la comparsa della spia e i racconti di avventurieri mai più ritrovati ci hanno fatto tornare indietro e percorrere strade più sicure. Anche in questa giornata  abbiamo macinato un sacco di chilometri arrivando fino alle montagne rocciose, vicino allo Yosemite Park. 8 gradi, sistemazioni divertente in casette in legno come in un villaggio del far west e il pensiero degli orsi che popolano i boschi circostanti.

Giorno 9: Bodie è una vera città fantasma, assolutamente da visitare se passate da queste parti. Fiorente cittadina mineraria tra il 1880 e il 1930 è stata abbandonata e oggi ne è rimasta una buona parte conservata come allora, con il saloon e il tavolo da biliardo, la scuola, la casa del dottore, proprio come si vede nei film!

img_4863Dedichiamo 2 buone ore a girellare per questo museo all’aperto, poi si parte direzione Yosemite Park. Avevamo deciso solo di attraversarlo, convinti fosse molto simile alle nostre montagne e invece ci ha lasciato a bocca aperta e con la voglia di tornarci, magari per arrampicare sulle altissime pareti di granito!! Abbiamo comunque fatto una breve gita fino al lago Mary, img_4880a quasi 3000 m di altitudine con bagno in un ambiente spettacolare tra rocce granitiche, acqua cristallina e abeti tutto intorno, ma soprattutto con il costante timore/speranza di incontrare qualche orso che in questi posti sembrano girellare indisturbati! Rapido passaggio nella Yosemite Valley e poi, sbagliando strada e allungando ulteriormente il percorso, arrivo a San Francisco alle 21 stanchi e affamati!

Giorno 10: San Francisco. Città bella, multietnica, immensa. Però, quello che mi è rimasto di più è l’estrema povertà che abbiamo incontrato in questa metropoli e che, pur avendo viaggiato già abbastanza, non avevamo ancora visto in modo così drammaticamente contrastante al resto della città…da rifletterci… San Francisco però è anche la fantastica baia, il Pier 39 con i leoni marini, le casette color pastello lungo le strade con ripide discese e poi altrettanto ripide salite, le Cabin Cars, il Golden Gate Bridge, i mercati bio, i murales di Mission…

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Giorno 11: ancora San Francisco, questa volta in bicicletta. Abbiamo trascorso la giornata di sole sulle due ruote, attraversando il Golden Gate Bridge e arrivando alla località di villeggiatura di  Sausalito per poi raggiungere nuovamente San Francisco in battello e terminare la giornata con una birra fresca bevuta al tramonto su un molo.

Giorno 12: lasciamo la metropoli per ritornare nella natura…questa era la parte di viaggio meno organizzata, l’idea era di girellare il Big Sur. Purtroppo questa zona ci ha un po’ deluso in parte perché era ancora in atto un grosso incendio e molte zone non erano accessibili in parte anche per la costante nebbiolina che ci ha impedito di apprezzare i panorami mozzafiato visti in foto. Abbiamo fatto tappa a Pacific Groove, sotto Monterey, una delle cittadine più benestanti e conservatrici della zona, con bellissime case sull’oceano e stradine con profumo di ritmi lenti e tranquillità…e poi ci siamo addentrati nelle foreste di Sequoie arrivando a Pfeiffer Beach img_5061per una corsa sulla spiaggia ventosa in cui Giorgio non ha resistito a giocare con le onde e bagnarsi completamente nonostante l’aria gelida!! Notte in tenda  in un campeggio tra le Sequioie…

Giorno 13: abbiamo proseguito la nostra discesa lungo la costa californiana. Tappa su una spiaggia con decine di leoni, ma soprattutto elefanti marini distesi al sole, buffissimi e tanto sgraziati! Poi pranzo con tacos di pesce in riva al mare, con la sorpresa di un gruppo di delfini che hanno attraversato la baia a pochi metri da noi! Notte in tenda, camping El Capitan, a pochi metri dalla lunga spiaggia sabbiosa, coperti da un meraviglioso cielo stellato!

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Giorno 14: Direzione Los Angeles!! Abbiamo voglia di mare, sole e un po’ di riposo per cui ci dirigiamo direttamente a Venice Beach. Sabbia, surfisti, donne “perfette” sui pattini a rotelle, giocatori di basket e poi tutta la follia e il caos del lungomare di questo angolo di Los Angeles noto per essere stato il primo palco di gruppi come i Doors. Relax in spiaggia, bagno e giochi con le onde oceaniche e sullo sfondo le colline con la celebre scritta Hollywood!

Giorno 15: arrivederci America!!! Ed adesso un lungo viaggio di ritorno con nel cuore un altro pezzetto di mondo!

Irlanda: quello che non dovete perdervi con i vostri bambini!!

L’Irlanda è  stato il nostro primo grande viaggio in 4, noleggio auto, prenotazione solo della prima notte e poi via all’avventura alla scoperta della meravigliosa isola di prati verdi, pecore, castelli e pub! È un tipo di viaggio assolutamente adatto alle famiglie anche con bimbi piccoli: gli irlandesi sono gentilissimi, ci sono ottime sistemazioni a buon prezzo (ostelli, guesthouse, airbnb…) e gli ampi spazi, la natura che fa da padrona e la storia che impregna ogni singola pietra rende la vacanza curiosa ad ogni età!

Essendo i bimbi piccoli noi abbiamo privilegiato i paesaggi, le scogliere, l’oceano e le attrazioni all’aria aperta…e in 2 settimane ne abbiamo visitato solo una minima parte; l’Irlanda tuttavia è anche storia, dai resti preistorici passando per i castelli medioevali, fino agli idrovolanti della seconda guerra mondiale, è  tradizione, è musica e molto molto altro!

Se però visiterete questa meravigliosa isola con i vostri bimbi, questi sono i posti che li lasceranno di sicuro a bocca aperta anche se un po’ meno battufi dai turisti tradizionali, parola di mamma!

  • il museo del Titanic a Belfast, nella città in cui fu costruito. Compierete un’esplorazione virtuale attraverso ogni singolo dettaglio del transatlantico più famoso del mondo immergendovi nei primi dei ‘900 con filmati, ricostruzioni perfette e testimonianze suggestive.IMG_3406
  • Giant’s Causeway, una fantastica formazione rocciosa composta da innumerevoli colonne esagonali di basalto su cui i vostri bimbi si divertiranno a saltare, in riva al mare. Intorno ci sono poi suggestivi sentieri da percorrere a piedi con viste mozzafiato su scogliere a picco sul mare!
  • Il Foynes Flying Boat Museum a Foynes costruito dove durante la seconda guerra mondiale atterrarono gli idrovolanti che collegavano il Nord America con l’Europa. IMG_3626Oltre a visitare un vero idrovolante anche qui ci sono filmati e attrazioni che ai bimbi piaceranno un sacco!

 

 

  • Le isole Aran, per me il posto più bello dell’Irlanda! Noi purtroppo abbiamo trascorso solo una giornata scegliendo l’isola di Inisheer, meno turistica, più piccola, bellissima. IMG_3555Se ci tornassi però  resteei qualche giorno girellando tra queste isolette piene di fascino, per godermi di più quella fantastica sensazione di tranquillità in un ambiente selvaggio, desolato, ma veramente suggestivo. Arrivati sull’isola abbiamo noleggiato delle bici e abbiamo pedalato per ore  sui sentieri fiancheggiati da muretti di pietra coperti d’edera. IMG_3538Ai bimbi piacerà di sicuro il relitto di Plassy, un cargo naufragato nel 1960 e scagliato sugli scogli. Naturalmentea quest’isola associo anche il ricordo delle decine di volte in cui ci siamo messi e tolti i k-way: pioggia, dopo 5 minuti sole, poi pioggia, dopo 3 minuti sole, poi pioggia, poi neanche una nuvola e dopo 2 minuti un acquazzone!!! Ma questa è proprio l’Irlanda!!!
  • I pescherecci ed i pescatori! Affascinanti le navi e affascinanti le storie di mesi di viaggi dei pescatori…Giorgio e il suo papà hanno avuto la fortuna di salire su un vero peschereccio una sera, mentre tutti si preparavano a ripartire verso l’immenso oceano per settimane di navigazione…IMG_3647IMG_3643
  • La penisola Beara e la minuscola Dursey Island collegata con la terraferma da una funivia un po’ traballante che oscilla a 30 m di altezza sul mare. IMG_3734L’isoletta si presta a belle passeggiate tra pascoli, mucche, pecore e poche casette sparse e  se si è fortunati si possono anche avvistare della balene nell’oceano; noi le balene non le abbiamo visto, ma in compenso ci ha salutato un gruppetto di almeno 5-6 delfini poco distanti dalla costa!IMG_3746 - Copia Dopo la giornata sull’isoletta noi abbiamo dormito ad Allihies un piccolo villaggetto con una lunga storia mineraria, ai confini del mondo. La birrra sorseggiata al tramonto sulle panchine dell’O’Neill’s pub con i bimbi che correvano felici lì  intorno è uno dei più bei ricordi della vacanza.
  • Mizen Head e la stazione di segnalazione dei primi del ‘900.  I bimbi potranno vedere da vicino come viveno i guardiani dei fari e come funzionava la stazione, ma il suo vero fascino sta nel senso di immensità  dell’oceano sconfinato sotto un cielo infinito. IMG_3850Per raggiungere la stazione si percorre un sentiero con scorci spettacolari e un ponte ad arco da cui si possono vedere simpatiche foche tuffarsi dagli scogli.

 

 

 

 

Questi sono solo alcune delle meraviglie irlandesi scoperte ormai un anno fa…naturalmente non posso raccontare di lunghe serate nei famosi pub irlandesi a sorseggiare Guinness, con i bimbi non è proprio l’ideale! Un pub e la sua musica tradizionale però ce lo siamo goduti: l’Oliver’s si trova a Cleggan, in un piccolo villaggio di pescatori nel Connemara, è  frequentato principalmente da gente del posto ed è specializzato in ottima cucina di pesce, consigliatissimo!

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Viaggio al centro della Terra…l’Islanda!

L’Islanda è un’isola magica…posata lì, in mezzo al gelido mare nordico, a metà strada tra Scozia e Groenlandia sembra contenere i 4 elementi nella loro massima espressione…

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È difficile pensare all’Islanda come meta per una vacanza con i bimbi: il clima non è sempre favorevole, le distanze da percorrere in auto sono lunghe, le “classiche” attrazioni e divertimenti per i piccoli poche…ma volete mettere la cascata più grande d’Europa, passeggiare all’interno di un cratere di un vulcano, vedere enormi pezzi di ghiaccio sulla spiaggia, navigare in mezzo agli iceberg o per vedere le balene o fare il bagno all’aperto in un’enorme piscina d’acqua calda?? La natura a volte entusiasma e stupisce i nostri piccoli molto più di Topolino a grandezza naturale o della più divertente delle giostre!

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Ed ecco i 10 motivi per cui SI DEVE andare in Islanda almeno una volta nella vita, naturalmente con tutta la famiglia al seguito!

  1. Gli spazi immensi. Decine e decine di chilometri senza incontrare anima viva è l’immagine che più rappresenta la terra islandese e in  è così. Io però l’ho trovato un aspetto estremamente affascinante. Per lunghissimi percorsi eravamo solo noi, il mare, la terra e … le pecore! Questo, secondo me, permette di assaporare il SILENZIO, ormai molto raro ai giorni nostri! E poi, trovarsi da soli in un ambiente così selvaggio, aspro e a tratti inospitale a me incute sempre un po’ di rispettoso timore, sensazione che mi affascina e mi conquista.

islanda 2013 5502. Le piste ed i guadi. Anche se Giorgio aveva solo 2 anni ancora ricorda i guadi di fiumi con il nostro piccolo Suzuki Vitara, con Paolo che andava a testare il livello dell’acqua tirandosi su i pantaloni (la regola è che se l’acqua arriva fino al ginocchio, il fiume è attraversabile…ma Paolo è altro 191 cm!!!)…se si vuole esplorare anche l’interno del’isola, uscendo dalla Ring Road più turistica, qualche attraversamento di corsi d’acqua è d’obbligo e anche questa è un’avventura unica!

3. Le balene. Noi avevamo deciso di andare alla ricerca delle balene partendo da Husavik, viaggiando su un silenzioso veliero…ci hanno vestiti tutti con super tutone impermeabili e via, alla ricerca delle regine del mare…peccato che a Gio la barca abbia fatto lo stesso effetto degli aerei…nanna quasi tutta l’escursione, tranne per l’ultima apparizione di una balenottera poco distante dalla nostra barca, che ancora ricorda oggi. Noi invece lo spettacolo delle balene, delle loro meravigliose code e spruzzi ce lo siamo goduti alla grande, anzi, pure un po’ più rilassati! Ritorno a riva accompagnato da tisana e buonissimo dolce alla cannella.islanda 2013 262

4. islanda 2013 365Askja. Un immenso deserto di lava, nero tutto intorno, terra e cielo. L’avventura è già il viaggio su pista per arrivare al rifugio, praticamente nel centro dell’isola, poi ancora un tratto in fuoristrada per raggiungere il cratere vulcanico colmo di acqua calda…il paeseggio, come in gran parte dell’Islanda, è veramente surreale

5. “Viaggio al centro della Terra”… Non a caso Jules Verne era stato in Islanda e di qui aveva preso l’ispirazione per i suoi racconti…islanda 2013 154Durante un viaggio in Islanda sono veramente tanti i momenti in cui si percepisce quanto la nostra Terra sia ancora viva, con la sua energia che emerge dalle profondità. Non perdetevi lo spettacolo del Myvatn: pozze di fango bollente, fumarole e terra colorata dal rosso al giallo al blu…emozione unica!islanda 2013 228 E poi i Geysir! Con la comparsa inaspettata di un getto d’acqua alto più di 20 metri Giorgio si è messo subito a piangere…ma lo sappiamo, i bimbi hanno reazioni veramente curiose e che spesso non corrispondono per nulla a quelle che sono le nostre emozioni. islanda 2013 674Anche questa è una manifestazione della natura unica e in cui ti senti a un passo dal centro della Terra! E poi ancora pozze di acqua calda e vere e proprie piscine naturali in cui fare il bagno in mezzo al nulla e con la vista su un fiordo.

6. islanda 2013 059I Puffin!! L’uccello simbolo dell’Islanda è di una tenerezza unica; nei mesi di maggio e giugno se ne vedono intere colonie sulle spiagge…Noi, essendo andati in agosto, lì’abbiamo dovuti cercare con un po’ più di impegno…in realtà abbiamo camminato per almeno 3 ore lungo una scogliera a picco sul mare, con Giorgio sulle spalle e sulla via del ritorno, un po’ delusi per il mancato avvistamento, ne abbiamo trovato uno a pochi metri dalla macchina….lì appollaiato in una piccola, con il suo becco giallo e rosso e quell’aria così buffa!

7. Jokulsarlon. I vostri bimbi si ricorderanno a lungo del giro sul mezzo anfibio passando tra gli iceberg! Da mamma ero un po’ terrorizzata dalla temperatura dell’acqua: la guida raccontava che bastano pochi minuti di bagno in quel mare ghiacciato per restare assiderati…un’occasione in più per tenere il mio cucciolo stretto stretto! Poco distante si può raggiungere una spiaggia veramente suggestiva con enormi pezzi di ghiaccio vivo sparsi sulla sabbia nera…

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8. Le cascate. Godafoss, Gullfoss, Dettifoss, Svartifoss, Skogafoss, una più ella dell’altra!islanda 2013 414 Le più grandi e potenti sono veramente affascinanti, l’ennesima dimostrazione che qui la natura è la padrona indiscussa tanto che per gli antichi vichinghi erano addirittura divinità! islanda 2013 644E poi intorno alle cascate ci sono sempre un sacco di magnifici arcobaleni!

9. Appunto, gli arcobaleni! Perché trascorrendo ore e ore in macchina capita di vederne decine nel corso di una giornata e ogni volta mi lasciavano a bocca aperta, proprio come se fossi bambina…islanda 2013 403Se poi ti trovi in una casetta isolata tra prati verdi, pecorelle bianche e nere, qualche cavallo lasciato allo stato brado ed il cielo ti offre i suoi colori più belli…cosa volere di più???

10. I fari! Ce ne sono migliaia, sempre circondati da verdi pascoli e pecore; molti sono arancioni, quasi fosforescenti, per contrastare i colori un po’ cupi e scuri delle coste islandesi, molti visitabili o abbandonati, in alcuni si può anche dormire!

islanda 2013 088islanda 2013 083

 

 

 

 

 

 

 

Sarebbe l’undicesimo punto…prima di ritornare a casa, con negli occhi e nel cuore paesaggi che non vedrete in nessuna altro posto nel mondo, non fatevi mancare un bagno nella Blue Lagoon a Reykjavik…posto un po’ commerciale, talvolta affollato, ma rilassante e da godersi per la sua unicità!

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p.s.: colonna sonora di tutta la vacanza: “La mia moto” del mio amato Lorenzo Jovanotti…sentita così tante volte (abbiamo calcolato qualche migliaio) da arrivare ad odiarla! Ma Giorgio stava così bravo ascoltando questa musica…