Tutti gli articoli di Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

La valigia dei piccoli: 5 oggetti “salva-viaggio”

Viaggiare con i bambini, lo sappiamo, non è mai semplice, ma certi piccoli accorgimenti possono facilitarci molto il compito e minimizzare il rischio di noia/agitazione/capricci. A volte con qualche accortezza si può rendere i bambini molto più partecipi ed entusiasti e, provare per credere, l’entusiasmo è contagioso e vedere i loro sorrisi gioiosi vi farà capire quanto viaggiare con loro sia una cosa meravigliosa. Qui di seguito vi abbiamo riportato alcuni oggetti che se portati in valigia forniscono un grosso aiuto.

1 quaderno e colori: una cosa bellissima quando si viaggia è tenere un diario, per soffermarsi ad apprezzare i più piccoli particolari, 511riorganizzarli e sopratutto poterli ricordare. I bambini possono fare lo stesso con le immagini. Un disegno per ogni esperienza vissuta sarà per loro un bellissimo modo di rielaborare le esperienze e per ricordarle una volta a casa. In più il disegnare è un ottimo strumento salva noia o salva attesa quando si è in auto o in treno o in aereo o in coda da qualche parte o in attesa al ristorante. Li terrà occupati in “modalità immobili” così da dare anche a voi genitori una pausa di tranquillità.

2 macchina fotografica: se avete la possibilità di dare ai figli una IMG_0863macchina fotografica tutta loro, si entusiasmeranno un sacco a scattare loro le foto scegliere autonomamente soggetti e momenti da immortalare e non vedranno l’ora di stampare i loro ricordi più belli. Ci sono macchine fotografiche apposta per i bambini oppure potete fare come noi e reciclare una vecchia macchina che non usate più.

3 cannocchiale: cosa c’è di più bello di afferrare il cannocchiale e osservare più da vicino quella cicogna che ha fatto il nido sulla torrebtydel castello? o quella statua in cima? O quei fenicotteri in mezzo al lago? O quello scoiattolo che si arrampica sull’albero? Sarà un ottimo strumento per stiolare il loro spirito di oservazione e la loro attenzione verso ciò che li circonda, ad assaporare i particolari, a scoprire i dettagli e a torare a casa decisamente arricchiti.

4 gioco in scatola o carte: se il pranzo al ristorante è più lento del solito e in macchina ci si annoia, se ci si vuole sedere su un prato e fare una pausa, questi sono i giochi si infilano più facilmente anche in un piccolo zainetto e che in ogni occasione possono fare comodo.

5 lecca-lecca: lo so gli zuccheri non fanno bene ed è strano sentirsi IMG_0958dare questo consiglio da una dietista, ma ogi tanto un piccolo strappo si può fare , specialmente per i bimbi e rispetto a snack e dolciumi che si ingoierebbero in 2 secondi, quello li terrà impegnati per almeno 10-15 minuti. Li trovo un salva pace quando si deve camminare tanto (perchè con quelli il mal di gambe non è più così terribile), quando non ne possono più di stare in auto e quando sono in piena lite tra fratelli.

E voi? Avete altre armi salva-viaggio? Commentate qui sotto…ogni consiglio o nuova idea è ben accetta! A volte i trucchi non bastano mai per quelle piccole bestioline!!!

Una Polonia tutta da scoprire

Dicono che ogni viaggio lo vivi 3 volte, quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi. E io questo viaggio lo vivrò a lungo e a lungo l’ho vissuto. Quando per mesi l’ho programmato, con mille dubbi, mille remore, mille commenti: “ma perchè proprio la Polonia?”, “ma cosa vai a fare in Polonia?”, “ma se fa brutto?, ma se fa freddo?”, “ma ai bambini piacerà?”.

Ringrazio la mia testardaggine, quella mia voce interiore che quando si accende non c’è modo di fermarla e che, devo dire, non si sbaglia “quasi” mai. Perchè è stata una vacanza stupenda, emozionante, arricchente e entusiasmante. Non solo per me che mi entusiasmo molto facilmente, ma per tutta la famiglia. Allora questo post ha l’obiettivo di promuovere la Polonia come prossima meta delle vostre vacanze. Ecco tutti i ricordi che potreste collezionare!dav

CRACOVIA: non mi dilungo perchè vi rimando al post della mia socia per sapere cosa vedere di questa, a mio parere, bellissima città.dav

VARSAVIA: sul web non avevo trovato molto e soprattutto non ne parlavamo così bene, così abbiamo programmato una permanenza di sole due notti, ma in realtà ci è piaciuta moltissimo e avremmo

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voluto avere a disposizione un giorno in più. Bellissimo il centro storico (Stare Miasto), con le facciate colorate dei palazzi, le piazze brulicanti di locali, dehor, artisti di strada, musicisti, bancarelle e la Strada Reale, via che collega il Castello Reale con la Residenza Wilanòw, una splendidamente restaurata e circondata da un magnifico giardino. Il luogo più incantevole per noi è stato il Lazienki

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Królewskie, un complesso di sontuosi palazzi immersi in un parco da sogno; rappresenta una delle più belle areee pianificate non solo di Varsavia, ma di tutta Europa e al dilà delle bellezze naturali e architettoniche che contiene, farete la gioia dei bambini che potranno passare la giornata ammirando fiori, pavoni e scoiattoli ovunque! Con un giorno in più avremmo potuto visitare il Copernicus Science Centre molto consigliato per i bambini e il palazzo della Cultura e della Scienza per salire sull’ascensore veloce che porta alla terrazza panoramica al 30° piano…sarà per la prossima volta!!

MASURIA: detta anche terra dei 1000 laghi è stata inserita nelle meraviglie naturali del pianeta (nelle prime 5 d’Europa!) e questo

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riconoscimento se lo merita tutto, con i suoi laghi, i suoi colori, la sua natura. A questo si aggiungono le mille attività proposte e perfette per i bambini: percorsi in bici, antichi villaggi, gite in battello, noleggio di motoscafi, davdiscese in canoa del fiume Krutynia, tramonti sui laghi ammirati da una mongolfiera e…non vi è ancora venuta voglia di partire?

LEBA: Prima esperienza sul Mar Baltico con le sue spiagge candide,

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la sua acqua gelida (ma se siete coraggiosi il bagno si può fare!) e le incantevoli dune

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mobili del parco Slowinski aggiunti a tutte le comodità di una località balneare che ricorda la nostra Riviera Romagnola con negozietti, sale giochi, parchi a tema, trenini, ocearium, fokarium e tanto altro.

DANZICA: il suo lungofiume brulicante di locali e bancarelle, i suoi

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negozietti di gioielli d’ambra, il suo centro storico romantico e accogliente, la storia della II guerra mondiale che si respira e si rivive

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in ogni angolo e i dintorni tutti da scoprire come la modaiola e vivace Sopot con il suo molo in legno più lungo d’Europa, la penisola di Hel e soprattutto il magnifico castello di Malbork conservato e

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organizzato in modo impeccabile e a cui dovete dedicare almeno una mezza giornata.

ALCUNE NOTE:

METEO: in effetti è una variabile molto difficile da prevedere e che potrebbe influenzare l’esito del viaggio, soratutto sul Baltico e in Masuria trattandosi di attrattive quasi esclusivamente naturali. Noi siamo stati fortunati perchè abbiamo sempre trovato bel tempo se non quando dovevamo spostarci da una meta all’altra più due mezze giornate di pioggia a Cracovia e Danzica che però sono visitabili anche sotto l’ombrello. In effetti meglio andare, come abbiamo fatto noi, in piena estate, periodo in cui le temperature oscillano tra i 25-26 gradi ai 12,13 quando faceva brutto. Prevedete bagagli variegati!

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BAMBINI: definirei queste vacanze adattissime ai bambini: l’80% dei locali hanno un angolo giochi o forniscono colori e fogli al tavolo per intrattenerli, la moltitudine di castelli, statue, draghi, leggende e parchi entusiasmerà i piccoli ancora più dei grandi. Ogni luogo visitato è stato potenziato al massimo dal punto di vista turistico specialmente per le famiglie e se questo fa perdere un po’ di magia e autenticità ai luoghi, rende però molto accattivante la vacanza in famiglia e si sà che se sono felici i bambini…si godono il viaggio anche gli adulti!

PREZZI: decisamente più economico dell’Italia, non parliamo del confronto con il resto del Nord Europa! Questo ci ha permesso di concederci tante attività ed esperienze che in altri contesti forse avremmo centellinato (noleggio del motoscafo tutto per noi, giro in mongolfiera, pasti sempre al ristorante: sapete quanto amo immergermi nella cultura locale anche dal punto di vista culinario)

SPOSTAMENTI: Noi abbiamo volato con Ryanair su Cracovia all’andata e da Danzica per il ritorno, noleggiando un auto per spostarci nel mezzo. La maggior parte delle località visitate sono raggiungibili con i mezzi pubblici, ma per nostra comodità, viaggiando con due bambini abbiamo preferito l’autonomia. Fate attenzione però alle distanze: le autostrade esistono solo per brevi tratti quindi bisogna calcolare una velocità media dei 70 km/h…io avevo sottovalutato questo aspetto e così i tempi di percorrenza che avevo immaginato da una meta all’altra si sono raddoppiati. Da tenerne conto se avete un programma fitto di tappe e interessi.

Lollo e il suo viaggio senza fretta (parte 2)

L'immagine può contenere: 1 persona, oceano, cielo, nuvola, occhiali_da_sole, cappello, montagna, spazio all'aperto, natura e acquaSembrava un semplice viaggio individuale il suo, un anno fa, quando ve ne parlavo per la prima volta. E invece Lorenzo Cardone, detto Lollo è appena tornato dal suo secondo viaggio “senza fretta”. Stesse modalità e stessi principi della prima esperienza ma luoghi nuovi con nuove persone da salutare.

Con questa esperienza si manifestano in pieno tutte le potenzialità del viaggiare: il viaggio come terapia, il viaggio per mettere alla prova se stessi e il proprio rapporto con gli altri e con il mondo, il viaggio per abbattere confini e barriere, fisiche, geografiche ma soprattutto mentali.  L'immagine può contenere: una o più persone, fotocamera e spazio all'aperto

Ma la cosa più emozionante è che in realtà il suo viaggio dall’anno scorso non si è mai interrotto e, benchè sia cominciato come un viaggio solo suo e del suo papà, la loro energia e il loro ottimismo hanno innescato una reazione a catena che non accenna a rallentare. Visitate la sua pagina Fb o il suo blog  per vedere quanto Lollo in realtà stia facendo il giro del mondo. Amici, conoscenti, fans e followers che indossano la maglietta del suo progetto e la portano con loro in ogni angolo del mondo. Per far conoscere la sua storia, per portare il suo saluto. Per dimostrare che a volte i piccoli gesti o le singole persone possono cambiare il mondo. L'immagine può contenere: 24 persone, persone che sorridono

Mia figlia l’anno scorso ha imparato una canzone all’asilo che io mi facevo cantare ripetutamente a casa: si intitola Goccia dopo goccia, una canzone per bambini che però nella sua semplicità racchiude un significato profondo e che Lollo e il suo papà Franco in questa avventura “senza fretta” hanno reso realtà.

E’ giusto viaggiare con i bambini? Assolutamente si!

il cami de cavalls verso PregondaStiamo ultimando i preparativi per la nostra minivacanza in tenda: i bimbi mi chiedono almeno 3 volte al giorno quanto manca, dove andremo, quanto staremo, com’è il campeggio. Non stanno più nella pelle esattamente come me. Allora penso a tutte le volte che mi sono sentita dire: ma sei sicura che sia positivo far viaggiare i bambini? Questa domanda è già stata espressa con diverse sfumature e corredata da svariati dubbi e perplessità. E oggi per l’ennesima volta ho letto un post che trattava proprio di questo tema. Bene allora vi dirò: sì, è giusto viaggiare con i bambini, anzi è fantastico!! E salutare. E educativo. Come far loro mangiare la verdura, come farli stare all’aria aperta, come farli praticare uno sport, come mandarli a scuola (in effetti viaggiare è una scuola di vita) come riempirli di amore e coccole. E ovviamente, come tutte le cose che ho elencato, anche per il viaggiare ci vuole buon senso. Perchè la verdura fa bene ma non darei la peperonata a un bambino di 1 anno; stare all’aria aperta fa bene ma non lo metterei sotto il sole a 40 gradi alle 2 del pomeriggio in piena estate; fare sport fa bene ma non lo porterei a fare rafting a 3 anni e non gli farei fare la maratona…potrei andare avanti all’infinito. Nel momento in cui si fa un figlio è ovvio che ogni cosa deve essere un minimo ridimensionata o perlomeno attentamente ponderata. I vostri figli ameranno i viaggi se voi farete in modo di farglieli amare. Qualcosa avevo già detto qui

COME FAI A SAPERE CHE A LORO PIACE? OGNUNO HA I PROPRI GUSTI E LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE: oooh andiamo…siamo sinceri. Noi scegliamo sempre per i nostri figli…imponiamo sempre le nostre idee. Scegliamo noi di metterli al mondo, scegliamo la religione, l’alimentazione, se crescerli in città o in campagna, se portarli al mare o in montagna, se vestirli alla moda o ecologici, scuola pubblica o privata…Volete che continuo?meritato relax

Credo che noi trasmettiamo ai nostri figli ciò in cui crediamo e io con i miei figli viaggio perchè credo che sia il regalo più grande che possa dar loro. E anche perchè sinceramente piace anche a me. Poi è naturale che in questi anni io abbia preferito mete più vicine, perchè tanto il mondo è grande, non riusciremo mai a vederlo tutto e noi abbiamo la fortuna di vivere in Europa dove davvero non basterebbe una vita per conoscerla a fondo. Ma con loro sono stata anche in Sudafrica, con una figlia 3 enne e uno di 8 mesi. E’ stato semplice? No ma è stato meraviglioso.

TANTO LORO NON SI RICORDERANNO NULLA: può darsi, ma io si. E mi ricorderò anche per loro. E tutti quei ricordi non hanno prezzo. Riempiono gli album di foto e anche il mio cuore. Ricordo i sorrisi, le risate, le facce stupite, i giochi improvvisati, quelli senza giocattoli ma con tanta fantasia. Ricordo la possibilità di stare con loro ogni secondo di ogni minuto di ogni giorno perchè non c’è la routine e il lavoro e le scadenze e la casa a distrarci e portarci via l’un l’altro.image

VIAGGIARE HA DEI RISCHI E DEGLI IMPREVISTI. La vita stessa ne ha. Ogni volta che ci mettiamo in macchina, in bici, per strada. Viaggiare non espone a piu rischi, solo la nostra sconsideratezza lo fa. Ma un genitore sconsiderato è un genitore sconsiderato anche nel proprio giardino.

VIAGGIARE E’ FATICOSO. Sì è vero. Come camminare in montagna, fare sport, cucinare una torta anzichè comprarla. Ma il risultato? Il traguardo? La fatica insegna ad avere pazienza, insegna ad adattarsi, insegna che non tutto è dovuto e che a volte se si vuole ottenere qualcosa di meraviglioso ci si deve impegnare. Viaggiare è faticoso e con i bambini ancora di più. (qui ve lo spiego benissimo) Perchè noi genitori dobbiamo farci carico anche della loro fatica. Ma anche crescere i figli in generale è faticoso, molto faticoso, sempre. Ma è la cosa più meravigliosa che c’è.image

La Liguria su due ruote: La Ciclabile dei Fiori

20170416_102042Cielo azzurro, piante verdi ovunque, il vento in faccia e il profumo dei fiori che ti inebria. E di fianco il mare a perdita d’occhio con i suoi suoni, i gabbiani, il profumo. Se è vero che la primavera ha un potere impareggiabile sul buonumore e che organizzare un intero week end all’insegna delle attività all’aria aperta è la scelta più efficace per ricaricare le energie, questa Pasqua abbiamo trovato la combinazione perfetta. Dove? In Liguria, nella Riviera di Ponente. Da Ospedaletti a San Lorenzo a Mare quasi 30 km di ciclabile su quella che una volta era la linea ferroviaria: tutta sul lungo mare, tutta in piano, pochissimi attraversamenti e una serie di spiaggette, scogli e piccoli borghi in cui fare una sosta.20170416_192134

Il periodo migliore è proprio questo: non c’è ancora il caldo estivo, pedalare sotto il sole risulta piacevole e rilassante, le spiagge non sono ancora affollate e ci sono in previsione dei Ponti perfetti.

Come base consiglio Bussana o Arma di Taggia che sorgono più o meno a metà della ciclabile. Se avete bimbi ancora piccoli è meglio20170417_130058 suddividere in due giornate il percorso e prevedere delle piacevoli tappe in riva al mare. Per noi questa scelta si è rivelata perfetta: Tommy viaggia ancora nel seggiolino, mentre Ginevra pedala autonomamaente, ma circa 20-25 km al giorno sono per lei piu che 20170417_111651sufficienti.  Noi abbiamo alloggiato a Bussana dove c’è un ingresso comodissimo alla ciclabile con parcheggio grande e privato (nel periodo di Pasqua non era ancora a pagamento, ma la presenza della sbarra all’ingresso mi fa presupporre che in estate lo diventi) e un bar con servizi.

Natura, sport mare ma anche vita più mondana nella vicina Sanremo (la ciclabile ci passa proprio in Centro), una passeggiata tra ciottoli e vicoli nella splendida BussanaVecchia con le sue botteghe artigiane e le sue piccole gallerie d’arte, un tuffo nel passato tra storie di streghe e misteri nella vicina Triora o tanti bei sentieri tra mare e montagna. Le parole d’ordine sono lentezza e aria aperta. E ovviamente…i bambini ringraziano!!!

Sydney dalla A alla Z

Sono passate ormai quasi 3 settimane dal mio rientro, ma questo viaggio per me ha significato così tanto e mi ha scatenato emozioni così profonde che diventa davvero difficile ridurlo in un semplice post. Avrei talmente tante cose da dire da non sapere nemmeno da che parte cominciare, quindi l’unica soluzione è raccogliere un po’ pensieri e impressioni in ordine sparso. E allora vediamo un po’ il mio alfabeto di Sydney 🙂image

A come AUSTRALIA: Mai avrei pensato di andare in Australia ma sopratutto mai avrei pensato di attraversare il mondo per poi concentrarmi per due intere settimane su una sola città. La mia sete di vedere esplorare e conoscere non me l’avrebbe mai permesso se non fosse stato il cuore questa volta a dettare le regole. E devo dire che alla fine mi ha permesso di conoscere a fondo una città, di viverla non da turista ma da abitante e di amarla, tanto.

B come Blue Mountains: a due ore di treno da Sydney devono il loro imagenome alla foschia color azzurro ardesia che le avvolge, causata dall’evaporazione dell’olio dagli alberi di eucalipto. In questa regione si estendono tre parchi nazionali: si possono ammirare paesaggi mozzafiato o percorrere sentieri circondati da una lussureggiante vegetazione o come me avventurarsi in una giornata di canyoning in mezzo alle gole, ma questa esperienza merita un post tutto suo!!

C come COOGEE BEACH  e come CAMMINARE da COOGEE a BONDI lungo un sentiero panoramico sull’oceano toccando imagesplendide spiagge. 6 km pressochè pianeggianti e percorribili anche dai bambini che alla fine potranno rotolarsi nella morbidissima sabbia bianca!!

D come DARLING HARBOUR: una delle zone più giovani di Sydney, un concentrato di attrazioni e divertimento per tutte le età. Si trova l’acquario di Sydney, la ruota panoramica e locali, ristoranti e negozi di ogni tipo che ne fanno un esplosione di luci, gente e attività sia diurne che notturne.

E come Estate: eh già, perchè mentre a casa tremavano di freddo e spalavano neve io ero in costume sotto un sole rovente!! Se volete andare a Sydney andateci tra dicembre e gennaio…e vivrete una splendida estate!

F come FISH AND CHIPS: considerato il loro piatto nazionale, si lo so, per noi italiani è aberrante, ma volete mettere mangiare fish and chipsimage direttamente sulla spiaggia a Watson’s bay con i grattacieli della city che fanno capolino all’orizzonte? Una delle giornate più belle della mia vita!!

G come GARDEN: Sydney è una città verdissima. Ci sono tantissimi parchi nel bel mezzo del centro e sono uno più bello dell’altro. L’ideale è avere il tempo per passeggiarci in pieno relax e stendere una coperta sui loro prati perfetti per un picnic. E se ci andate alla sera sarà facilissimo fare amicizia con gli Opossum!

H come HIGH TEA: è una tradizione ovviamente inglese ma mi piacerebbe tanto se arrivasse anche qui in Italia. Passare un pomeriggio con le amiche o come me tra sorelle sorseggiando buonissimo the e abbuffandosi di leccornie dolci e salate servite vicino. Se poi si fa nella storica sala da te del QVB (vedi più avanti) direi che rimarrà tra le esperienze più piacevoli della vacanza australiana. PS: (ovviamente io ero senza bambini… con loro forse sarebbe un pochino meno rilassante 🙂 !)

I come Indimenticabile: attraversare il mondo, vivere una metropoli con chi ci abita da anni, godersi una famiglia che mancava tanto, troppo al mio cuore e farsi coccolare per 2 settimane…

L come LUNA PARK: io non ci sono andata perchè ero senza i miei bimbi e i miei nipoti sono ancora molto piccoli. Ma se avete bimbi oltre i 3 anni credo sia tappa obbligata!

M come Manly: mezz’ora di ferry dalla city per arrivare a questo quartiere di Sydnay che ricorda molto la nostra Rimini, con un lungo corso pedonale straripante di negozi ristoranti bar e turisti. Si trovano ampie spiagge ondose e brulicanti di sorfisti o per chi vuole camminare un po’ di più piccole baie nascoste tra le palme. Qui si respira la massima aria vacanziera!!

N come NIPOTINI: per me Sydney è stato soprattutto questo. Come anticipato prima solo l’amore sconfinato per loro e la voglia di imagegodermeli al 100 % han fatto si che proseguissi con questa mia nuova lentezza che devo dire avevo già fatto mia anche nelle ultime vacanze da mamma. Non posso raccontarvi nulla della magnifica Australia che c’è fuori da Sydney ma posso raccontare quanto sia imagebello passeggiare coi bambini al Botanical Garden, quanto siano numerosi i parchi giochi, quanto i locali siano organizzatissimi con disegni da colorare pastelli e giochini, quanto sia entusiasmante portare i bambini al Taronga zoo e quanto i vostri figli si ecciterebbero a guardare lo spettacolo delle foche.

O come Opera House: non si può parlare di Sydney senza parlare del suo simbolo… e quanta emozione a ritrovarsi li davanti! Se poi si ha la fortuna come me di essere portata a sorpresa all’interno e assistere a un concerto sinfonico su discografia dei Queen… che ve lo dico a fa’ !!!

P come pancake: sapete che per me viaggiare deve essere con gli occhi con imagela mente con il cuore e…con la gola….quanto sono buoni!! Anche questi dovrebbero diventare un po’ più famosi sulle nostre tavole

Q come QVB Queen Victoria Building, per tutti i fan dell’architettura e dello shopping questo imponente palazzo del XIX secolo offre una serie di negozi di lusso, ma anche interni ed esterni in stile romanico e Art Deco perfettamente conservati.

R come the Rock, il quartiere antico di Sydney fatto di edifici bassi e strade di ciottoli. Ci sono diversi Pub storici.

S come Sorelle. Vivere tutte tre insieme come quando eravamo imageragazzine ma ancora di più, perchè con la consapevolezza che il tempo per noi era poco e dovevamo assaporarcelo proprio tutto…

T come Terapia: il viaggio per me è terapia. Sempre. Questo poi ancora di più. Per tutto il carico emotivo che si portava dietro (se non l’avete ancora letto qui spiego tutto), per quello che ho lasciato a casa e per quello che poi ho dovuto lasciare laggiù. Viaggiare a volte salva il cuore.

U come Una volta nella vita dovete andarci. Io anche di più!!!

Z come Zoo. E’ davvero un peccato per me essere volata fino in Australia e aver visto koala e canguri solo allo zoo…ma ovviamente scegliendo di restare in città non potevo fare altrimenti. Comunque lo zoo di Sydney è davvero bello e si gode di una meravigliosa vista sulla city. Se viaggiate con i bambini credo sia doveroso passarci una mezza giornata.

Lo so, credo che questo sia il post più confuso che mai scriverò nella storia. Spero vogliate perdonarmi e spero di essere comunque riuscita a trasmettervi un po’ di quelle splendide emozioni che mi hanno letteralmente strapazzato poche settimane fa. Viaggiare è sempre un’emozione, una scoperta, un cambiamento. Non si torna mai uguali a prima da un vero viaggio. A me questo viaggio ha aggiustato il cuore. Avete presente quella storia dei vasi rotti che i giapponesi aggiustano mettendo dell’oro nel collante per far brillare le crepe? Ecco…per me questo viaggio a Sydney è stato proprio così.image

 

Chi dice dicembre dice…Mercatini!!

Non so voi, ma se io penso a dicembre, o al ponte dell’Immacolata, mi viene in mente solo una cosa: mercatini di Natale! E’ più forte di me, non esiste fare altro, sono così belli e ce ne sono così tanti e i migliori  sorgono in luoghi splendidi da visitare. Luoghi belli tutto l’anno ma che in questo periodo diventano davvero magici. Per quanto mi piacciano devo dire che non ne ho visti così tanti, mi mancano all’appello tutti quelli della Germania, che dicono essere i migliori, a parte Friburgo: davvero splendida! Oggi vi propongo 3 destinazioni, ovviamente in ordine di gradimento!

1. ALSAZIA: sono senza alcun dubbio al primo, primissimo posto: me Risultato immagine per mercatini natale riquewihrne sono innamorata perdutamente e ogni volta che qualcuno mi parla di mercatini, io consiglio senza indugio l’Alsazia. Non sono solo Risultato immagine per mercatini natale colmarmagnifiche le città: Strasburgo, Colmar, la minuscola e magica Riquewihr, Kaisersberg.  Anche i loro mercatini hanno una marcia in più: ci sono addobbi e decorazioni che non ho mai più trovato in nessun’altro posto: vera magia. Ogni angolo, ogni finestra, ogni via è Risultato immagine per mercatini natale strasburgoun tripudio di luci, peluches, colori e ghirlande. E vi dirò…anche l’enogastronomia alsaziana è decisamente degna di nota!!!

2. TRENTO, ARCO, ROVERETO, RIVA DEL GARDA. Molto belle come cittadine e una grande varietà di proposte per i più piccoli: a Riva del foto-1083Garda all’interno del castello allestiscono la casa di Babbo Natale dove ogni giorno si tengono letture, laboratori, attività e intrattenimento. I bimbi si possono travestire da elfi o babbi e addirittura iscriversi all’Accademia degli Elfi con tanto di diploma finale. A Bolognano, un piccolo borgo nelle vicinanze, espongono nelle vie e nei foto-1098cortili presepi di ogni tipo e materiale e con i bimbi sarà divertentissimo fare a gara a chi ne scorge di più: cammineranno per 1 ora senza nemmeno accorgersene!

 

 

3. MERANO,BRESSANONE,BRUNICO,VIPITENO. A  dire il vero come mercatini non mi son piaciuti tanto quanto quelli precedenti, ho trovato molto meno curati gli addobbi e troppo caotici e poco originali i mercatini. Devo però ammettere che questi paesi sono così incantevoli già di loro, che se non ci siete mai stati ne vale davvero la paolo-142pena. Oltre al fatto che ai mercatini si può abbinare una vacanza di sci o una rilassante giornata alle terme di Merano. Un consiglio per questa zona: spostarsi con i mezzi pubblici: potete fare la Guest Card Trentino che oltre a proporre sconti in ristoranti, Musei e negozi vi permette di viaggiare su treni e bus della regione. Tutti i centri sono ben collegati tra loro, eviterete il problema parcheggi e traffico e farete felici i più piccoli a cui, si sa, treni e pulman piacciono un mondo!paolo-130

La magia dell’autunno sul lago d’Iseo

Quando arriva ottobre entro puntualmente in depressione. Rientro dalle vacanze a settembre, iniziano i primi freddi (e raffreddori), le giornate si accorciano e si presentano puntuali quei week end pigri e noiosi passati in casa. E io mi deprimo, entro letteralmente in crisi: associo l’autunno sempre e solo al grigio, al freddo e alla noia. Fa già troppo freddo per passare intere giornate all’aperto, ma non ancora abbastanza freddo per la neve e lo sci, manca ancora troppo al Natale, ma le vacanze estive sono già un ricordo lontano. E’ quella terra di mezzo che non passa mai e mette di cattivo umore. Ma quest’anno qualcosa è cambiato, mi sono ricreduta. L’autunno ha una magia e una poesia tutte sue che vanno vissute amate e ammirate. Quest’anno l’ho apprezzato in tutte le sue sfumature e me ne sono innamorata, complice un week end lungo: un ponte perfetto con condizioni meteo super favorevoli che ci han regalato colori magnifici e temperature da sogno.image

Così ci siamo goduti una meta poco battuta, con la pace che solo la bassa stagione può concederti, lontani dalla ressa, dal traffico e dal caldo afoso in un tripudio di colori e magia. Il lago di Iseo è meno reclamizzato e conosciuto dei vicini laghi di Como e Garda, ma credo che proprio per la sua dimensione ridotta e la sua minore fama si presti ancora meglio ad un tranquillo week end di famiglia. In effetti ho proseguito con quel ritmo slow che ha caratterizzato le nostre vacanze estive e che ho promosso a pieni voti. I nostri giorni sono stati di passeggiate nei parchi o lungo lago, giri in bici e pic nic all’aperto, lasciando solo per l’utimo giorno caos e frenesia a Leolandia, che i bambini sognavano da mesi!!

Ma veniamo alle info pratiche: per il Lago possono bastare anche solo 2 giorni (quindi potete anche non aspettare un ponte, partite subito per il prossimo week end!!) La prima giornata dedicatela al imagegiro di Monteisola, l’isola interna al lago: noi abbiamo affittato le bici e percorso l’intero perimetro lungo circa 9 km, quasi tutti in piano e quindi percorribili anche per i più piccoli. Noi avevamo Tommy nel seggiolino e Ginevra da sola i bici. Dopo il giro si può fare pranzo in uno dei tanti ristorantini presenti oppure, come noi, fare pic nic in un parco giochi a poca distanza dal molo che farà la gioia dei piccoli viaggiatori (ma anche dei genitori che possono rilassarsi su una coperta stesa nel prato!). Nel pomeriggio potete visitare Iseo (da dove partono i traghetti).

Il secondo giorno dedicatelo al giro completo del lago: regala scorci splendidi e ci sono diversi paesini in cui fare piacevoli passeggiate. Noi abbiamo scelto Sarnico, Paratico e Lovere. Verso l’ora del tramonto passate a vedere le piramidi di Zone, spettacolari imageconformazioni rocciose immerse in una natura colorata e incantevole. Se avete tempo potete fare uno dei vari percorsi a piedi ben segnalati, in caso contrario sono comunque ben visibili dalla strada e da due punti panoramici.

Se poi come noi avete qualche giorno in più, potete approfittare della vicina Leolandia: io sono una fan sfegattata di Gardaland e devo dire che in effetti Leolandia non regge il paragone per gli adulti, per le attrazioni da brivido, per gli spettacoli e per il numero di giostre, ma se si va con bimbi piccoli è quasi meglio: meno code, meno dispersivo e con i mitici personaggi di Peppa, Masha e Orso e Trenino Thomas che rendono tutto indimenticabile!image

Noi abbiamo infine abbinato una quarta giornata nel Parco di Monza che devo dire, tra colori e temperature è stato promosso a pieni voti!!

INFO UTILI:

Per Monteisola: in estate molti paesi forniscono il servizio traghetti, mentre in autunno/inverno partono soltanto da Sulzano, Iseo e Sale Marasino (per info e orari www.navigazionelagoiseo.it

per il noleggio bici c’è un banchetto a 5 minuti dal molo di Peschiera, costa 3,50 all’ora ogni bici e hanno a disposizione anche bici per bambini e bici con seggiolino.

Per Leolandia: consiglio di acquistare i biglietti precedentemente su internet, si possono trovare a seconda dei giorni tariffe decisamente più vantaggiose.

 

2 mamme e 4 bambini in tenda a Port Grimaud

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“Bimbi allora? Cosa vi è piaciuto di più di questa vacanza? A me dormire in tenda!A me il parcogiochi! A me stare in spiaggia…” Manca il più piccolo della ciurma che a quasi 2 anni non può ancora rispondere ma dai suoi occhi allegri si capisce che di cose positive ne troverebbe tante. E a noi mamme? La pausa caffè nel pomeriggio mentre i 4 monelli schiacciano il pisolino e la birra gelata a tarda sera quando finalmene le lanterne della tenda si spengono e il fracasso di quelle 4 voci che urlano ridono piangono litigano si spegne in un sonno stanco e ristoratore. Quelli sono stati i momenti più rilassanti di una vacanza che proprio rilassante non è, essendo gli Under 6 in numero doppio rispetto agli adulti ed essendo tutti moooolto vivaci ed energici. Ma il bilancio risulta più che positivo ed escludendo le litigate violente e furibonde tra i due primogeniti, che hanno lasciato le mamme completamente scioccate, la vacanza in tenda si è rivelata scelta vincente. E vi spiego perchè:

  1. Il campeggio giusto: secondo me abbiamo azzeccato in pieno la meta. Port Grimaud ha un mare splendido e spiagge selvagge: non vi ero mai stata prima e sono rimasta entusiasta per quella sabbia bianca circondata da pini marittimi e colline. imageE’ vero, la strada principale è molto trafficata e gli spostamenti sono decisamente rallentati, ma tra la strada e la spiaggia ci sono bellissime pinete che ti fanno dimenticare il caos e la frenesia e ti proiettano in una dimensione di natura incontaminata. Noi abbiamo scelto il Camping des Mures che da direttamente sulla spiaggia. Si possono scegliere piazzole in riva al mare o nella pineta, collegata alla spiaggia da un sottopasso che permette alle famiglie con bambini spostamenti del tutto sicuri. All’interno hanno un parcogiochi nuovissimo, ben ombreggiato che fa impazzire i figli di tutte le età e un baby club (che i nostri piccoli selvaggi ovviamente non hanno nemmeno considerato). Abbiamo scelto una piazzola vicinissima al sottopasso e al parcogiochi cosicchè per tutta la permanenza i nostri bambini si sono spostati e mossi liberamente e autonomamente da mattino a sera. Con una passeggiata di 2 km imagesi arriva al centro di Port Grimaud che merita una visita con i suoi caratteristici canali che la rendono un labirinto sospeso sul mare. E a pochi km (percorribili però a passo di lumaca a causa del traffico) c’è Saint Tropez che con il porto imagebrulicante di yacth extralusso, negozi alla moda, locali favolosi e viette pedonali conquista e coinvolge in un’atmosfera di eterna vacanza.
  2. il costo: una vacanza in tenda è davvero economicissima specialmente se anche i pasti vengono consumati in campeggio. Io sono una fan delle cenette fuori, specialmente in Francia dove abbondano locande e ristorantini caratteristici, ma 2 mamme con 4 piccoli selvaggi non si sarebbero certo godute il relax e abbiamo quindi preferito organizzarci con pentole e fornellino e in questo modo giochi e altalene erano a disposizione finchè i piatti fumanti non arrivavano direttamente sul tavolo. Si mangia scalzi, spettinati, mezzi svestiti e non importa se ci si sporca, se si rovescia qualcosa o se si fa tardi. Questo Camping ha la spiaggia riservata, ampia, poco affollata e gratuita. Non è attrezzata, ma noi ci siamo organizzate con ombrellone teli mare e una moltitudine di giochi da spiaggia.
  3. gli spazi: chissà perchè tra i lati negativi della tenda si inseriscono gli spazi ristretti. Io sono convinta del contrario, a meno che si abbia la sfortuna di trovare brutto tempo. Perchè in tenda si entra per dormire e lo spazio è più che sufficiente. Ma tutto il resto si fa fuori. E si sta all’aperto e non c’è vacanza con spazi più ampi di cosi!!  La vacanza in tenda è quella che più ti fa vivere la natura, che più ti trasmette quel senso di libertà che fa assaporare davvero fino in fondo la vacanza. Non ci sono orari, non ci sono preoccupazioni, non ci sono costrizioni.image
  4. la complicità: questa è stata la carta decisiva. La nostra prima vacanza insieme poteva essere un grande successo o un flop stratosferico. E ovviamente la tenda in condivisione, i bimbi da gestire e pasti e spostamenti da fare in squadra sono una bella prova di convivenza. Beh…prova passata a pieni voti: sarà per la nostra somiglianza di caratteri, sarà per le passioni che ci accomunano o per il fatto che avendo figli con età simili si sovrapponevano abbastanza anche ritmi ed esigenze (e capricci), ma la complicità è arrivata e tutto è stato semplice e quasi scontato. Vi consiglio però, nel caso vogliate fare una vacanza di questo tipo, di riflettere bene sui compagni di viaggio e di assicurarsi che ci sia compatibilità di carattere, ritmi e idee o rischiereste di rovinare un’amicizia e la vacanza!! Non basta essere amici per andare d’accordo 24h su 24!!
  5. come ho scritto all’inizio… un caffè che diffonde il suo aroma imagementre sei all’ombra di una pianta, le cicale che fanno da sottofondo mentre tu hai appena addormentato una ciurma di bambini instancabili… o una bottiglia di birra gelata stappata rigorosamente con la forchetta (il cavatappi l’avevamo dimenticato!!) e sorseggiata sotto un manto di stelle… VALGONO TUTTA LA VACANZA!