Abbiamo parlato dei lati negativi di una vacanza in tenda, ma era d’obbligo scrivere al più presto un post di bilancio. Perché se noi siamo alla nostra 4° vacanza in tenda un motivo ci sarà! Per cui eccomi questa volta a spiegarvi i 6 vantaggi di una vacanza in tenda.

vacanza in tenda

Economia: sicuramente al primo posto tra i vantaggi di una vacanza in tenda c’è il lato economico. Costa pochissimo, rispetto alle altre sistemazioni, soprattutto in certe zone. La Corsica è una di queste. Quest’anno abbiamo scelto un campeggio nel sud della Corsica, che sorge a 10 minuti a piedi dalla spiaggia la Rondinara che è una delle più belle spiagge della Corsica (per lo meno tra quelle viste da noi nei 4 viaggi fatti complessivamente). Il camping era davvero bello, immerso nella macchia mediterranea, lontano da traffico e rumori, con una stupenda piscina panoramica, un bel bar, ristorante- pizzeria, parco giochi, bagni nuovi e pulitissimi e abbiamo pagato 60 euro al giorno (30 a famiglia) per 2 tende medio-grandi, 2 adulti + 5 bambini, 2 auto e elettricità! La scelta della tenda permette una vacanza anche in periodi di ristretto budget, ovviamente si lavora di più che in un villaggio all inclusive, ma si paga meno di 1/3.

Improvvisazione: non trovare posto per una tenda è davvero raro. Questo permette di poter organizzare un viaggetto all’ultimo momento, valutare il meteo e i desideri del momento, decidere se in un posto vogliamo fermarci 2 notti, 4 o 10. Questo è ottimo per chi non può programmarsi in anticipo o per chi vuole organizzare un viaggio itinerante senza stabilire le tappe e i tempi a priori.

Complicità: per i nostri bimbi queste vacanze sono quanto di più educativo ci possa essere per quanto riguarda il lavoro di squadra: ci aiutano a montare le tende (a seconda dell’età trovate sicuramente il compito adatto a ciascuno, fosse anche solo quello di passarvi un attrezzo o spostare delle pietre dalla piazzola…); imparano a gestirsi autonomamente nella routine dell’igiene personale (ognuno con il suo spazzolino in coda verso il bagno, i più grandi hanno il compito di tenere il beauty con asciugamani e dentifricio). Si impara a lavare i piatti: i nostri grandi di 8 e 9 anni andavano a turno con i più piccoli di 5 e 6, i grandi insaponavano e i piccoli sciacquavano e si riportava insieme la bacinella tenendo un manico ciascuno. Le prime volte potete andare anche voi per far vedere come si fa ma poi saranno entusiasti nel poter fare da soli e rispetto a casa non avete l’ansia che bagnino dappertutto!

vacanze in tenda

Condivisione: in campeggio si fa amicizia molto più facilmente. Privacy ne rimane poca ma proprio questo stare in mezzo ad altri permette di abbandonare le solite resistenze e ci stimola di più a chiacchierare con i vicini di piazzola, a condividere attrezzi, alimenti o materiale da campeggio. Si è come in una grande famiglia e (come nelle grandi famiglie) ci può essere il componente più o meno simpatico-gentile-piacevole ma è bello sentirsi parte di una comunità. E per i bimbi è sicuramente un modo per insegnare il rispetto del prossimo e degli spazi altrui, insegnare a tenere tutto pulito e a non disturbare (su questo ci stiamo ancora lavorando…il megafono che hanno ingoiato da piccoli non siamo ancora riuscite ad estrarlo 😉 !!)

Libertà: è vero che il camping richiede più impegno di un hotel, ma la libertà che si respira non ha eguali. Il confine è quello della tenda in cui si dorme soltanto, per il resto gli spazi sono aperti, i bambini vanno e vengono, sono sempre all’aria aperta, giocano tra alberi, terra/sabbia/prati, sono in un’area comunque protetta e all’interno di quell’area possono magari godersi quel pizzico di libertà di esplorazione che in altri contesti non avremmo la possibilità di lasciar loro.

Connessione con la natura: quando si mettono a nanna i bimbi rimane quel momento serale in cui tra adulti si sta fuori. Un tavolino illuminato da una candela o una piccola lanterna, tanto buio intorno e sopra di voi un manto di stelle (noi quest’anno ci siamo anche beccate l’eclissi!!). Ci si corica in tenda e si è circondati dal rumore del vento tra le foglie, di grilli/cicale/gufi o altri animali (noi avevamo anche i cinghiali questa volta!). Tutto questo non può essere spiegato: va solo vissuto. E’ un respiro per l’anima!

E a voi? Cosa piace di una vacanza in tenda?


Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

17 commenti

Claudia e Mattia · agosto 1, 2019 alle 9:46 am

Abbiamo provato qualche volta a fare un viaggio in tenda, ma non fa proprio per noi. Sicuramente si risparmia tantissimo, ma io a certe comodità non so rinunciare

    Natascia Rosolin · agosto 1, 2019 alle 10:54 am

    Se devo scegliere anche io preferisco la comodità, ma qualche giorno in tenda ogni anno mi regala emozioni speciali. L’ideale è poter fare entrambe le cose

Monica · agosto 1, 2019 alle 3:22 pm

Dopo aver letto anche il post con i pro ,direi che a valutazione fatta il campeggio ha molti punti a favore. Anche se non abbiamo mai provato sarebbe un’esperienza da fare prima o poi.

    Natascia Rosolin · agosto 1, 2019 alle 3:24 pm

    Almeno una volta bisogna provare!

Silvia · agosto 1, 2019 alle 8:11 pm

Non sono mai stata in tenda, ma credo che questa esperienza sia carinissima per i bimbi..amicizie nuove e natura..cosa volere di piu’ ??

    Natascia Rosolin · agosto 2, 2019 alle 8:28 am

    Proprio così!

Marina · agosto 2, 2019 alle 7:26 am

Hai centrato in pieno credo i pregi del dormire in tenda, la condivisione e la collaborazione sono da insegnare sempre ai nostri figli

    Natascia Rosolin · agosto 2, 2019 alle 8:29 am

    Esatto, è vero che si può insegnare anche in altri contesti ma qui è un insegnamento naturale che viene dall’esperienza!

MARTINA BRESSAN · agosto 2, 2019 alle 12:50 pm

Penso che specialmente per i bambini sia davvero divertente dormire in tenda, anche perchè così provano un ambiente e delle attività diverse, come appunto il lavoro di squadra per montare la tenda, autonomia e anche un sacco di cose utili. Un’esperienza molto formativa .

    Olivia Segre · agosto 3, 2019 alle 5:59 pm

    Si, proprio così! E poi dormire tutti vicini è bellissimo!!!

Sara Chandana · agosto 2, 2019 alle 8:22 pm

Campeggio in tenda da quando avevo 12 anni perché ho frequentato il gruppo scouts della mia città e, ogni mese, inverno o estate noi partivamo in tenda. Quindi tenda per me è una sorta di casa. Adesso che ho 40 anni sono diventata un po’ pigra per il campeggio ma ogni volta che mi ritrovo a fare questa esperienza (l’ultima, se non sbaglio, un paio d’anni fa) poi torno a casa serena e rigenerata. 🙂

    Olivia Segre · agosto 3, 2019 alle 5:58 pm

    Un’esperienza bella…resta nel sangue!!!

Chiara · agosto 5, 2019 alle 1:39 pm

Mi hai fatto venire voglia di fare un viaggio in tenda subito. La connessione con la natura è uno degli aspetti che più mi piace. I miei bimbi lo adorerebbero

    Natascia Rosolin · agosto 5, 2019 alle 1:52 pm

    allora non rimandare troppo. I bimbi ringrazieranno (e anche la tua mente vedrai!!)

Michela · agosto 5, 2019 alle 2:11 pm

In realtà da tempo stiamo pensando a questa opzione, i bambini si divertirebbero moltissimo e di conseguenza anche noi grandi!
Quanto ha il vostro bimbo più piccolo?

    Natascia Rosolin · agosto 5, 2019 alle 2:27 pm

    I miei bimbi hanno 6 e 8 anni, quelli della mia socia mammazainoinspalla hanno 2-5 e 8 anni. Una bella ciurma variegata!! Ma è fattibile (oltre che bellissimo) per tutte queste età!

Dani · agosto 9, 2019 alle 11:57 am

L’esperienza in tenda offre un contatto diretto con la natura… bellissimo! Anche se non so se ce la farei… mai dire mai!

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