La val d’Ayas fa parte della tradizione della nostra famiglia e soprattutto del mio papa’. Durante la sua infanzia trascorreva i mesi estivi a correre sui pascoli fioriti, arrampicarsi sugli alberi, costruire capanne e fare gite sulle montagne intorno a Brusson. Negli ultimi anni, accompagnati dai ricordi un po’ malinconici di mio padre, Brusson è diventata anche la meta di “riunioni di famiglia” e weekend insieme e ho iniziato a conoscere meglio questa meravigliosa valle.


Da amante della montagna, la val d’Ayas, ma anche la valle d’Aosta in generale, mi piace per i servizi e le strutture turistiche perfettamente “nascoste” tra la natura incontaminata, è la perfetta via di mezzo tra le nostre valli, ancora troppo selvagge e poco turistiche e quelle dolomitiche, a mio parere talvolta un po’ artificiali… e poi gli immensi prati fioriti, le mucche al pascolo, il silenzio, le baite isolate e perfettamente conservate…

Il centro più conosciuto è Champoluc, nota meta invernale per lo sci sul comprensorio del Rosa, che in qualunque stagione spunta in fondo alla valle con la sua maestosita’ e il bianco-grigio del suo ghiacciaio. Io preferisco però la tranquillita’ di Brusson, le viuzze di Antagnod o i prati intorno a Estoul: ce n’è per tutti i gusti!
Naturalmente ci sono moltissime passeggiate e gite e possono suggerirvene alcune, direttamente testate con i miei bimbi.
Vi avevo già parlato del Ru Courtaud, il lungo sentiero che costeggia un antico canale per l’irrigazione, passando per numerose gallerie e che dal Col di Joux porta al piccolo centro di Saint Jacques, con minimo dislivello.

A fine giugno abbiamo invece raggiunto lo stupendo lago Blu, una bella gita (poco più di 500 m di dislivello) che porta proprio sotto il ghiacciaio del Monte Rosa.

Si parte dall’ultimo paese della valle, Saint Jacques e attraverso un sentierino che si inerpica in una fitta pineta si raggiunge il Pian di Verra Inferiore. Di qui, l’ultimo tratto, un po’ più ripido e meno ombreggiato, per raggiungere il meraviglioso laghetto con tutte le tonalita’ del blu che si possano immaginare.  Perfettamente incastonato tra rocce e morene ed è la meta ideale per rinfrescarsi in una calda giornata estiva. Durante la sosta è facile avvistare camosci e stambecchi, ma, nota dolente, nei mesi estivi le sponde del lago sono molto affollate e sconsiglierei la camminata ad agosto, soprattutto per chi cerca la tranquillita’! Il percorso è quasi tutto su sentiero quindi non fattibile con passeggino e utile zaino porta bimbo; negli ultimi 300 m di dislivello non si trova acqua, portatevene una bella scorta perché l’ultimo tratto di salita fa sudare!!!

Un’altra bella gita da fare in famiglia, di nuovo sui 500 m di dislivello e quindi circa 2 ore di salita è quella che porta al rifugio Arp con partenza da Estoul.

Anche qui il paesaggio è meraviglioso e il sentiero si snoda tra magnifici pascoli fioriti! Unico inconveniente è che il percorso è poco ombreggiato per cui consiglio di evitare i mesi di luglio e agosto o almeno le ore più calde. Arrivati al rifugio è possibile mangiare e anche dormire! A breve distanza è poi possibile raggiungere i laghi di Palasina.

E se piove? A pochi chilometri da Brusson, dovete assolutamente visitare la miniera d’oro Chamousira. La partenza è a circa 3 km dal bivio per Estoul. Da lì inizia il sentiero segnalato che in circa 20 minuti raggiunge l’ingresso della galleria. Lì vi attende una gentilissima guida che vi introdurrà nel duro mondo dei minatori di un secolo fa. Per la visita alla miniera consiglio un abbigliamento pesante (in galleria sono costanti 8 gradi!!) e scarpe chiuse e idonee a un terreno accidentato. All’ingresso vi forniranno un caschetto da indossare obbligatoriamente. Non è possibile portare passeggini, ma neanche bimbi nello zaino o nel marsupio, in braccio sì. La visita dura circa 30 minuti si svolge interamente a piedi e si percorre una galleria in piano, senza particolari difficoltà, in un ambiente illuminato e arieggiato. Utile la prenotazione!

Per i più curiosi (e pazienti!) il biglietto comprende la visita al centro di documentazione Espace Herbet, sulla strada per il Col di Joux, in cui si possono ammirare foto d’epoca ed alcuni campioni di minerali e di oro nativo.

Alcuni suggerimenti per il pernottamento.
In alta stagione le sistemazioni sono veramente tante e per tutte le tasche…fuori stagione (ad esempio a fine maggio a Brusson) scarseggiano un po’. Noi ci siamo trattati bene soggiornando alla Maison de Dolphe, uno chalet con poche stanze e immerso nella tranquillita’ più assoluta! Hanno camere famigliari, arredate meravigliosamente, accoglienti e confortevoli. Proprietaria gentile, colazione super e disponibilita’ e pazienza con i bambini…
L’ultimo weekend abbiamo, invece, visitato la val d’Ayas in camper. Non sono molti i campeggi disponibili, ma sono numerosi i parcheggi tranquilli in cui sostare e c’è una comoda area di carico-scarico vicino al laghetto di Brusson. Noi abbiamo dormito una notte nel parcheggio di Barmasc, tranquillo e circondato da pascoli e animali, ottimo punto di partenza per numerose passeggiate. La seconda notte invece abbiamo dormito in un parcheggio poco dopo il centro di Estoul, di nuovo tranquillo, comodo e vicinissimo alla partenza della passeggiata per il rifugio Arp.
Allora, quando sarà il prossimo vostro weekend libero??


Olivia Segre

Mamma di 3 bimbi pieni di energia amo occupare il tempo libero con le mie due passioni: la montagna e i viaggi!! Zaino in spalla, natura selvaggia e adattamento alle situazioni più bizzarre sono le nostre parole d'ordine e poi via con DIVERTIMENTO PURO FORMATO FAMIGLIA!!

7 commenti

Rossella · luglio 26, 2019 alle 6:43 pm

Stupenda la Valle d’Aosta. Bello quando un posto diventa commemorativo di qualcuno a cui vogliamo un mondo di bene.

    Olivia Segre · luglio 27, 2019 alle 10:45 am

    si…la montagna fa parte della tradizione della mia famiglia…mio nonno ha fatto l’ultima gita di scialpinismo a 90 anni!!! e seconod me l’amore per la montagna è proprio nel mio DNA…per fortuna ho trovato un amrito come me e il figlio più grande, con i suoi soli 8 anni, inizia a proporre gite e cime che ci fanno brillare gli occhi!!

Dani · luglio 27, 2019 alle 7:07 am

Le gite all’aria aperta, soprattutto in montagna sono la mia passione. Bellissime giornate nella natura, immersi in una natura spettacolare!

    Olivia Segre · luglio 27, 2019 alle 10:36 am

    Assolutamente si!!! Noi trascorriamo quasi tutte le domeniche in montagna…e sono convinta che er i bimbi di oggi sia essenziare un po’ di avventura all’aria aperta…e pure un po’ di fatica!

Barbaraetwins · agosto 5, 2019 alle 2:38 pm

La montagna mi attirava meno del mare ma dopo aver letto tante indicazioni e percorsi devo dire che sto cambiando idea . Insomma non solo sciare ma tanti percorsi naturalistici

    Olivia Segre · agosto 5, 2019 alle 3:29 pm

    Io adoro la montagna, ma quella senza strutture e poco turistiche, più selvagge … Adoro il silenzio, la tranquillità e anche la fatica per raggiungere una metà… Il mare mi piace meno, ma soprattutto anche lì non amo le spiagge affollate…per questo da anni scelgo isole quasi sconosciute della Grecia!

Laura · agosto 10, 2019 alle 3:32 pm

La Val d’Ayas e il rifugio di Resy sopra St Jacques sono uno dei mie luoghi del cuore e mi ha fatto molto piacere leggere le escursioni e passeggiate fatte qui con la tua famiglia. Un’esperienza molto bella, che io vorrei provare quando mio figlio sara’ un po’ piu’ grande, e’ dormire una notte in rifugio e da li’ fare alcune passeggiate.

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