Appena tornati da quattro intensi giorni a Parigi, sono pronta a dispensare consigli, soprattutto per vacanze con bambini! In quest’occasione eravamo infatti ben 5 famiglie per un totale di 9 adulti e 10 bambini tra 1 e 12 anni! Un po’ spaventati da una comitiva così numerosa, l’esperienza si è dimostrata super vincente! La compagnia è un’ottima soluzione per evitare musi, lamenti e capricci: l’unione fa la forza!

La prima cosa che mi sento di consigliare è la sistemazione in cui abbiamo soggiornato. Alla ricerca di una struttura che ospitasse tutti, che garantisse l’adeguata privacy famigliare, ma che al tempo stesso permettesse di poter arrivare la sera, prepararci una cena veloce e correre a dormire, l’ostello Le Regent a Montmartre è stato azzeccatissimo! A 50 metri dal Sacre Coeur, nel pieno centro di Montmartre,  abbiamo usufruito di camere famigliari (letto matrimoniale + letto a castello) semplici, ma con tutto il necessario compreso il bagno privato. Circa 100 euro a notte comprensivo di colazione e con disponibilità di cucina per preparare una pasta al rientro da una giornata di visita e 20000 passi nei piedi, tra il frastuono e vociare di 10 bimbi stanchi!

Lo consiglio!

Con una ciurma così numerosa ed essendo gli adulti già stati tutti a Parigi, abbiamo optato per una visita soft, scegliendo le mete di maggior impatto per i bambini e i musei per loro più interessanti. Ecco alcuni consigli:

  • Tour Eiffel: simbolo di Parigi, è d’obbligo visitarla! Noi avevamo pensato di prenotare i biglietti “salta coda”, ma le prenotazioni devono essere fatte mesi prima…giunti sotto la torre, vedendo la lunga coda per salire con l’ascensore, abbiamo optato per la salita fino al secondo piano a piedi, fattibile, anche con bimbo in braccio… attenzione però, non è possibile lasciare il passeggino sotto, da nessuna parte, per cui ci è toccato portarlo con noi, per fortuna era leggero e noi siamo sempre muniti di fettucce da arrampicata multiuso! 
  • Notre Dame: altro simbolo parigino, per i bimbi poco d’effetto all’interno. Utile vedere “Il gobbo di notre Dame” prima della partenza, per incuriosirli…ed anche qui prenotare con l’applicazione “salta coda” la salita sui campanili, altrimenti non accessibili.
  • Bateau Muche. Il giro in battello sulla Senna era stato pensato proprio per i bimbi. In realtà si è dimostrato un po’ noioso forse anche per la necessità di stare al coperto per il vento freddo sul ponte. In ogni caso è l’occasione per vedere le principali attrazioni di Parigi da vicino e senza folla e mezzi di trasporto intorno. Prezzo 14 euro adulto, 9 euro bambini, gratuito sotto i 5 anni. Durata 1 ora, partenza sotto il Pont Neuf.
  • Giardini. Parigi è piena di giardini e se il tempo è mite sono un ottima soluzione per tappe e riposo. Molti hanno bellissimi giochi…unico inconveniente i capricci per portar via i bimbi! Consiglio una tappa in Place de Voges, meravigliosa!

E poi i musei.  Il Louvre l’abbiamo visto solo da fuori, il Museo d’Orsay forse si poteva vedere con un giorno in più, il museo Rodin e il Museé de l’Orangerie li visiterò di sicuro nel prossimo viaggio a Parigi.

Questa volta abbiamo scelto il Centre Pompidou, arte moderno-contemporanea, quella  che incuriosisce maggiormente i più piccoli.   L’ideale sarebbe andare di prima mattina, quando, riposati, riescono a mantenere un po’ di più l’attenzione. Sicuramente i quadri tinta unita hanno suscitato molte perplessità in mio figlio, con la classica esclamazione “ma lo so fare anch’io questo!” e la casata di auricolari ha incuriosito tutti per i giochi di luce e il delicato suono che producevano!

Un museo che non avevo mai visto e che consiglio è quello di Storia Naturale, l’ideale per futuri paleontologi come il mio piccolo Giorgio! Abbiamo visitato solo una porzione che comunque necessita di almeno un’ora di visita.

Nelle enormi sale si può trovare lo scheletro di un Mammut, i fanoni della balena e scheletri di migliaia di esseri viventi di tutte le epoche storiche, dal Tirannosauro Rex, al narvalo, al bradipo…avremmo voluto visitare anche la galleria dell’Evoluzione, ma purtroppo mancava il tempo!

La capitale francese è piena di musei che invitano il pubblico di ogni età a scoprire il loro eccezionale patrimonio. Uno dei musei più indicati per i bambini è la Città della Scienza e dell’industria, che invita i bambini a scoprire in modo divertente, inusuale e innovativo, gli innumerevoli segreti della scienza. Museo per eccellenza dedicato ai bambini è il Musée en herbe, uno spazio interattivo dove familiarizzare con le arti grafiche e visive che vuole sviluppare la sensibilità, la curiosità e la creatività dei bambini. Un museo che lascerà senza parole i bambini è il Museo delle Giostre, dove si respira l’atmosfera giocosa delle feste di paese del XIX secolo ed è possibile ammirare e divertirsi con le colorate giostre presenti. Un altro museo che i bambini apprezzeranno sicuramente è il Museo della Magia dove è possibile assistere ad affascinanti esibizioni di magia e scoprire straordinari giochi di illusione.

Ancora alcuni consigli pratici…

  • Per gli spostamenti in città abbiamo usato metro e gambe scegliendo di non usufruire di abbonamenti vari in quanto scegliendo attentamente le attrazioni da visitare in zone limitrofe si possono utilizzare 2, massimo 3 biglietti al giorno. E poi passeggiare per Parigi è troppo bello ed è il modo migliore per godersi la città!
  • Se siete in dubbio se portare il passeggino a Parigi, ascoltatemi, la risposta è NO! Nessuna delle stazioni della metropolitana utilizzate possiede ascensori per cui occorre sempre scendere e risalire le scale con passeggino in mano…una vera scomodita’!
  • Dal nord Italia, dove abitiamo, Parigi si può raggiungere in aereo o in treno. Esistono TGV con ottime offerte in partenza da Torino e Nizza, tanto che noi, famiglia di 5, abbiamo speso 120 euro per andata e ritorno Nizza-Parigi. Essendoci però voli altrettanto convenienti, fidatevi, meglio l’aereo! E’ vero che il bambino in volo non puo’ muoversi e che con il treno si arriva in centro città, ma 6 ore di treno sono mooolto lunghe e sarà un continuo “quando arriviamo???”, “ho fameeeee!!!”, “Che nnnnoia!!!”…

Inoltre, prendendo l’aereo e arrivando a Orly (l’aereoporto più vicino) raggiungere il centro citta’ con l’Orly bus + metro è abbastanza comodo (più o meno un’ora da Montmartre a Orly, in settimana, nel pomeriggio…)

 

E ora cosa aspettate? Al lungo ponte di Pasqua manca poco più di un mese!


Olivia Segre

Mamma di 3 bimbi pieni di energia amo occupare il tempo libero con le mie due passioni: la montagna e i viaggi!! Zaino in spalla, natura selvaggia e adattamento alle situazioni più bizzarre sono le nostre parole d'ordine e poi via con DIVERTIMENTO PURO FORMATO FAMIGLIA!!

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