Sono passati già 6 mesi dal nostro rientro dalla Slovenia, ma ancora non ho scritto un post. Non è un caso: ancora oggi fatico a capire se questa meta mi sia piaciuta oppure no, se mi sento di consigliarla oppure no. Per me è molto strano, sono di quelle convinte che ogni posto meriti di essere vissuto e ho sempre amato ogni posto per un aspetto o per un altro, ma questa volta è stato diverso. Sono stata felice di tornare a casa e ci sono tornata molto meno entusiasta di qualsiasi altra volta. devo dire a difesa della Slovenia che ci sono stati due fattori a lei indipendenti che hanno contribuito tantissimo a negativizzare la vacanza e ve ne avevo già parlato in un post precedente: il brutto tempo e la luna MOLTO storta dei miei figli. Perciò, devo sicuramente considerare che mettendo insieme questi due elementi disturbanti è veramente difficile mantenere l’entusiasmo, anche per una positiva e ottimista come me.

certo è che come ogni luogo al mondo anche la Slovenia ha delle cose che la rendono meravigliosa e degna di essere visitata e finalmente mi sono decisa a dedicarle un post, senza però filtrare le mie perplessità.

Vediamo prima gli aspetti TOP:

Lago di Bled e lago di Bohinj. Devo dire subito: queste due mete valgono il viaggio (e meritano un post a parte). Se da qui in poi il mio senso critico ha prevalso, per Bled e il vicino Bohinj non ci sono critiche da fare. Semplicemente incantevoli. Bled piu’ conosciuto e turistico ma splendido nei suoi panorami da cartolina e nei suoi servizi perfetti: una ciclabile che circumnaviga il lago e che tutti possono fare; molti servizi di noleggio attrezzati con bici di tutte le misure e a prezzi contenuti; noleggi di barchette a remi per raggiungere l’isolotto. I servizi turistici e le attrazioni per famiglie sono numerose e svariate per cui chi volesse dedicare alla zona anche un’intera settimana di vacanze non si annoierebbe di certo. Parchi avventura, slittino estivo, gole del Vintgar

e visita appunto al vicino lago Bohinj, decisamente meno turistico e meno pubblicizzato, ma proprio per questo meravigliosamente rigenerante. Qui la natura la fa da padrona, l’unica cosa che dovete fare è sedervi a riva e ammirarlo, magari fino a quando il sole tramonterà dietro i vicini monti e piano piano si farà buio. Il lago è piatto, silenzioso, magico. Qui è obbligatorio rallentare, respirare e..godersi il momento.

Le ciclabili. Per gli amanti delle due ruote la Slovenia è effettivamente una meta ideale, quasi tutte le zone prevedono ciclabili dedicate o comunque ben segnalate, noi ci siamo portati le nostre bici e le abbiamo sfruttate parecchio essendoci molti percorsi adatti anche ai bambini, ma per chi non riuscisse a portarsi le bici da casa, ogni località è organizzatissima con i noleggi e i prezzi sono molto onesti. La migliore è la Parenzana, ciclabile costiera ricavata da una strada ferrata lunga 123 km che collega Trieste alla città croata Parenzo passando per le città costiere della Slovenia: Capo d’Istria,Izola, Pirano, Portorose. Se scegliete di pernottare in una di queste località potreste dimenticare l’auto e muovervi solo su 2 ruote. Qualche salita c’è ma noi risolvavamo il problema facendola a piedi.

SPIAGGIA DI STRUGNANO

Parco naturale di Strugnano. La perla della costa Slovena, il resto della costa devo dire non è un granchè, bellissima la cittadina di Pirano’

STRUGNANO

archittettonicamente parlando, ma per quanto riguarda la costa…non esistono spiagge, il mare è talmente piatto che nemmeno sembra mare e l’acqua non è particolarmente invitante. Insomma, se cercate una meta di mare, evitate la Slovenia e spostatevi magari più a sud in Croazia dove la musica cambia oppure…fermatevi nella riserva di Strugnano. Ovviamente come tutte le cose belle, dovete gaudagnarvela: si raggiunge solo a piedi con una camminata che parte dal paesino di Strugnano o da Izola ma la camminata è breve anche se composta da una ripida salita e una dissestata discesa. Vi garantisco però che è fattibilissimo anche dai bambini perchè a parte i nostri, era pieno di bimbi di tutte le età. Portatevi scarpette da scoglio (perchè camminare è abbastanza difficoltoso) e maschera e boccaglio perchè sotto la superficie dell’acqua si nasconde un mondo di pesci e piante che grandi e piccini vorranno ammirare per ore. Mai visto una zona così ricca per lo snorkeling in mari così vicini.

Terme: la Slovenia è il regno degli stabilimenti termali e la cosa più bella è che ce ne sono un’infinità a misura di bambino, con tanto di parco acquatico annesso. Noi siamo stati alle Terme di Catez e devo dire che nonostante i 3

Tende indiane alle Terme di Catez

giorni su 3 di pioggia i miei figli si sono divertiti come matti e anche noi grandi ce la siamo potuta godere abbastanza: c’è un parco acquatico sia coperto che esterno con acqua calda termale per cui utilizzabile anche in caso di maltempo. Annesso alle terme c’è anche un camping che noi abbiamo sfruttato con tende degli indiani e casette dei pirati. Noi abbiamo optato per le tende degli indiani (per avere maggior senso dell’avventura) ma dato il mal tempo direi che è stato un’incubo e non lo ripeteremo più 🙂

 

 

Gli aspetti FLOP invece non posso dire che siano difetti gravi, ma limiti e perplessità che mi han fatto dire…”si carina ma…”

LUBIANA la capitale, sono certa che qui il fattore tempo ha molto contribuito…ne avevo sentito parlare come di una cittadina vivace colorata piena di artisti di strada musica e mercatini. Noi l’abbiamo vissuta sotto la pioggia per cui alle 8 di sera era già tutto chiuso e le strade deserte. Pochi parcheggi e molto cari (si paga praticamente dalle 7 del mattino alle 10 di sera per cui anche se le tariffe orarie non sono care, le ore si sommano e le cifre non sono più così irrisorie). Dentro di me erano ancora troppo vivi i ricordi delle città polacche e ahimè mi sento di dire che Lubiana proprio non può reggere il confronto.

PARCHEGGI tutte le mete toccate avevano la caratteristica comune di avere pochi parcheggi, tutti a pagamento per la maggior parte degli orari così che la spesa parcheggio ha inciso abbastanza. Vista la disponibilità di piste ciclabili bisognerebbe pensare di visitare la Slovenia in treno e fare brevi spostamenti con le bici ma con bambini piccoli al seguito richiede mooooolta organizzazione e energia!

MARE come accennato prima, togliendo Strugnano il mare non ha proprio nulla di rilevante. Le spiagge sono inesistenti e la costa è stata cementificata davvero troppo. Il connubio mare-natura qui si sente poco.

Tornassi indietro probabilmente dedicherei solo un paio di giorni alla costa concentrandomi solo su Pirano e Strugnano e mi spingerei invece più a EST verso Maribor e Ptuj che noi abbiamo escluso ma di cui avevo letto giudizi positivi. Un’altra meta molto battuta è quella delle grotte di Postumia e castello di Predjama, da noi snobbati perchè di grotte ultimamente ne abbiamo viste tante e i bambini non apprezzano abbastanza.

Voi cosa ne dite? Avete un’idea diversa? Avete visitato queste ultime ?


Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

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