Devo fare ammenda. Chiedo perdono pubblicamente a tutti per tutte le volte che ho minimizzato, sottovalutato e tralasciato le grosse difficoltà relative ai viaggi con i figli. Perchè per me viaggiare è così bello che giustifica qualsiasi cosa, ma devo anche dire che fino ad ora forse sono stata fortunata (o forse semplicemente ero più energica di come sono ultimamente) e i lati negativi comparivano in modo più sporadico. Ora invece, sono reduce da una vacanza in cui i miei figli hanno tirato fuori il peggio di loro (e fatto tirare fuori il peggio a me) e l’hanno fatto con una costanza diabolica e un’intensità che avrebbe fatto ammattire persino Madre Teresa. Per la prima volta sono stata felice di tornare a casa alla nostra normalità e questo mi ha fatto pensare che non è giusto in questo blog parlare solo sempre di come è magnifico viaggiare con i bambini, perchè questo potrebbe demoralizzare molte mamme che alle prese con le varie difficoltà si potrebbero sentire inadeguate. No, non siete sole e non siete inadeguate, io sono esattamente come voi e oggi concedetemi uno sfogo politicamente scorretto su tutte le difficoltà che viaggiare con i figli comporta!

MALATTIE Ovviamente è brutto per tutti ammalarsi in vacanza, ma per i bambini è più frequente e spesso anche più duraturo. E oltre a scombinare totalmente i piani ci ritroviamo con la preoccupazione e con un bambino da gestire in una casa non nostra o peggio ancora in un hotel senza medici di riferimento e magari lontani da farmacie. A noi è successo in Sicilia con Ginevra di 10 mesi che ha fatto 11 giorni su 15 con la febbre a 40, otite e antibiotico; lo stesso anno in occasione di un week end sul lago Maggiore  ha vomitato sul tavolo di un ristorante; questo inverno abbiamo viaggiato in aereo verso la Puglia con Tommy scarrozzato sul passeggino con 38 di febbre…insomma…non arrendetevi non sarà sempre cosi.

ORARI Si sa, i bambini sono abitudinari e stravolgere gli orari non è un bene per loro e di conseguenza nemmeno per voi perchè ne pagherete le conseguenze in urla, agitazione, scenate. Questo quindi richiede rinunce e organizzazione su ritmi, tappe e cose da vedere.

BAGAGLIO se prima potevi decidere di essere minimal e calcolare al dettaglio quante maglie per quanti giorni portare, i bambini sconvolgono tutto. Devi scegliere: o decidi che possono andare in giro perennemente sporchi o macchiati o cerca un appartamento con lavatrice (o un posto con lavatrici a gettoni) o porta una valigia grande con tutti i cambi che hai nell’armadio. Perchè loro si sporcheranno ogni singolo capo appena indossato con ogni tipologia di materiale con cui verranno a contatto (specialmente i materiali più colorati o difficili da eliminare)

PIANTI-CAPRICCI-LITIGI. Veniamo al punto, quello che ci ha distrutti questa estate, quello che ci ha fatti tornare più stanchi di quando siamo partiti. Questa è stata la vacanza più litigiosa e più costellata di pianti e capricci di tutta la loro vita. Ogni scusa era buona, ogni minuscolo e assurdo pretesto si trasformava in un dramma, hanno e abbiamo urlato tanto da distruggerci le corde vocali e mi sono resa conto che in viaggio il problema maggiore è che non riesci a disinnescare: sei costantemente in mezzo alla gente che non vorresti disturbare e/o che non vorresti ti osservasse come fossi un folle o un assassino mentre tuo figlio sbraita e scalcia tanto che tu vorresti solo appenderlo per i piedi al primo palo che incroci. Se capita a casa o nel supermercato dietro casa, è questione di pochi minuti o al massimo di poche ore, poi si torna a casa, puoi chiarire la situazione, schiarirti le idee e loro nel loro ambiente ritrovare un equilibrio. In giro invece se si comincia così, va sempre peggio e tu magari hai un programma prefissato e allora ti rimane solo la scelta tra rinunciare (e ti girano le scatole) o andare avanti lo stesso gestendo la luna storta (e ti gireranno ancora di più). Qualcuno (tipo mio marito) può dire che è colpa della tipologia di vacanza: itinerante, con attrazioni e attività non sempre per bambini e che per loro sia meglio la classica vacanza spiaggia sabbia secchiello e paletta. NO. Non fatevi convincere di questa cosa. L’unica vacanza altrettanto tormentata che ricordo è stata quella a Minorca  (più vacanza family friendly di così…) quindi non centra nulla. Abbiamo fatto tanti altri viaggi ancora più faticosi o intensi di questo e loro sono stati fantastici. Di questi 15 giorni giorni, il giorno in cui si sono comportati meglio è stato quello in cui abbiamo fatto la crociera sul Brenta e Venezia: in giro dalle 7 del mattino, 3 Ville visitate e 5 ore a camminare su e giù per Venezia, quindi no, non venitemela a raccontare.

Io non ho una risposta al perchè è successo, forse una risposta non c’è e nemmeno una soluzione (se voi l’avete trovata, vi prego svelatemela!!), semplicemente scrivo questo post per sfogarmi, per sentirmi meno sola e per far sentire meno sole anche voi. Quelli che dicono che viaggiare con i bambini è meraviglioso, non hanno figli extraterrestri, non sono bugiardi e non sono dei maghi. Semplicemente amano viaggiare e lo amano così tanto da affrontano le difficoltà piuttosto che rinunciare. E vi assicuro che comunque si viene ripagati. Perchè poi a guardare le foto dei posti visti, dei loro visi svegli allegri e sorridenti e a ricordare le varie esperienze vissute…io alla fine sono felice di essere partita. E loro, nonostante i mille momenti insopportabili…sulla via del ritorno se ne escono con la loro angelica frase “Mamma che bella questa vacanza insieme”.


Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

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