In questo periodo si iniziano a programmare le vacanze estive ed eccomi, ripercorrendo le avventure della scorsa estate, a proporvi di progettare una meravigliosa settimana in Trentino. Noi ci siamo stati con il camper, ottima soluzione anche per dormire in posti remoti con viste mozzafiato, ma ci siamo spostati relativamente poco per cui le gitarelle che vi descriverò potrebbero anche essere programmate con una o due basi fisse, muovendosi in auto.

Abbiamo fatto gite quasi tutti i giorni, con Giorgio di 6 anni, Diego di quasi 3 (ogni tanto sullo zaino) ed io alla fine del sesto mese di gravidanza; ci piace la montagna e ci andiamo quasi tutti i weekend, quindi un po’ di allenamento c’è, ma sono tutti percorsi fattibili e a portata di famiglia!

TREKKING DEL CRISTO PENSANTE

Bellissimo anello sotto le Pale di San Martino con partenza dal passo Rolle. Occorre raggiungere la baita Segantini a mt 2170 con un facile percorso percorribile anche con il passeggino. 20170702_113234Da qui noi abbiamo preso il sentiero sulla sinistra, un po’ più esposto, ma fattibilissimo anche con i bimbi, con qualche attenzione a dove si mettono i piedi. Lungo il sentiero si trovano numerosi resti della Grande Guerra con trincee e bunker. Arrivati in cima al monte Castellazzo, si incontra la suggestiva statua del Cristo Pensante e una bellissima vista!

20170702_112801 La discesa dall’altro versante è decisamente più semplice anche se un po’ più lunga. Anche qui abbiamo trovato resti della prima guerra mondiale con interessanti cartelli esplicativi. Scendendo facciamo tappa a Capanna Cervino per una gustosa merenda con torta di mirtilli!

 

 

Alcune note tecniche

Con i bimbi il percorso tra andata e ritorno dura circa 4 ore con un dislivello di 378 metri. Fino a Baita Segantini è possibile procedere con il passeggino da sterrato, mentre oltre è d’obbligo il marsupio o lo zaino da trekking (o le spalle dei papa’!!).

TREKKING ALLA MALGA ORA

Pernottando con il camper al passo Lavazè (area sosta con vista spettacolare!), ottima è quest’escursione, facile e adatta anche ai più piccoli. Questa volta anche Diego, che non aveva ancora 3 anni, l’ha percorsa tutta a piedi, camminando più di tre ore, per l’orgoglio di mamma e papà!!

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Il percorso è prevalentemente nel bosco, con un dislivello di poco più di 200 metri e una distanza di circa 9 km per percorrere l’intero anello. Malga Ora è l’unico punto per un ristoro lungo il percorso; è un po’ affollato rispetto ai rifugi a cui siamo abituati noi, raggiungibile anche in auto da un’altra strada.  Carino per i bimbi perchè con animali a cui dar da mangiare, giochi e visite didattiche per chi non ha la fortuna di avere una fattoria a 10 minuti da casa!

SENTIERO DEL LABIRINTO

Sicuramente il trekking più suggestivo dal punto di vista paesaggistico e forse anche il più impegnativo. Si tratta di un percorso ai piedi del gruppo del Latemar, particolarmente divertente per i bambini. Si accede al labirinto tramite un sentiero nel bosco che parte dal passo di Costalunga, ben segnalato. 20170705_113141Dopo 30-40 minuti di passeggiata, ci si trova davanti ad una distesa di enormi depositi detritici tra cui serpeggia un sentierino, facilmente percorribile anche se talvolta con l’aiuto delle mani o facendo attenzione a non battere capocciate! Dopo una mezz’ora abbondante di sali-scendi tra le rocce, si ritorna nel bosco, considerato una delle più belle foreste di abete  rosso delle Alpi orientali, fino a raggiungere il Mittelager, radura ideale per un pic-nic. Noi abbiamo poi deciso di raggiungere il lago di Carezza, 400 metri di sola discesa…e i mille colori di questo ormai piccolo laghetto meritano la deviazione! 20170705_151712 Di qui passano frequenti bus-navetta per tornare al passo.

Alcune informazioni

Non ci sono punti di ristoro lungo il percorso. Dislivello: circa 300 metri in salita e 400 in discesa.

TREKKING LATEMAR 360°

Come consigliato da “I viaggi dei Rospi” abbiamo percorso il trekking sul  Latemar compiendo l’anello Latemar 360°.  Si tratta di un bellissimo percorso con tappe informative carine per far conoscere la montagna, la metereologia, l’archeologia ai piccoli camminatori.

20170704_122347Giorgio è rimasto estasiato nel ritrovare decine di fossili incastonati nelle pareti di roccia!! Per le note tecniche vi rimando alla descrizione di un’altra super appassionata di montagna!!!

 

 

 

GITA AL RIFUGIO VAJOLET

Questa volta i consigli li ho estrapolati da un post di Daniela Scerri de “Due per tre fa cinque” e abbiamo deciso di raggiungere il rifugio Vajolet. Noi, avendo un piccolo camminatore ed un pancione in crescita, abbiamo raggiunto con la navetta il rifugio Gardeccia e da lì abbiamo raggiunto il Vajolet. Il paesaggio è meraviglioso, sembra quasi di poter toccare il Catinaccio!! 20170707_130545Attenzione alle giornate calde perchè l’ombra scarseggia e mettete scarponcini adeguati perchè con il sentiero asciutto, nei tratti di discesa più ripidi, si rischiano sederate (come la sottoscritta!).

Eccovi alcune idee, a portata di bimbo, con viste mozzafiato, ma soprattutto che resteranno tra i nostri ricordi speciali di famiglia (tra gli ultimi in 4!!!).

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Olivia Segre

Mamma di 3 bimbi pieni di energia amo occupare il tempo libero con le mie due passioni: la montagna e i viaggi!! Zaino in spalla, natura selvaggia e adattamento alle situazioni più bizzarre sono le nostre parole d'ordine e poi via con DIVERTIMENTO PURO FORMATO FAMIGLIA!!

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