Lollo e il suo viaggio senza fretta (parte 2)

L'immagine può contenere: 1 persona, oceano, cielo, nuvola, occhiali_da_sole, cappello, montagna, spazio all'aperto, natura e acquaSembrava un semplice viaggio individuale il suo, un anno fa, quando ve ne parlavo per la prima volta. E invece Lorenzo Cardone, detto Lollo è appena tornato dal suo secondo viaggio “senza fretta”. Stesse modalità e stessi principi della prima esperienza ma luoghi nuovi con nuove persone da salutare.

Con questa esperienza si manifestano in pieno tutte le potenzialità del viaggiare: il viaggio come terapia, il viaggio per mettere alla prova se stessi e il proprio rapporto con gli altri e con il mondo, il viaggio per abbattere confini e barriere, fisiche, geografiche ma soprattutto mentali.  L'immagine può contenere: una o più persone, fotocamera e spazio all'aperto

Ma la cosa più emozionante è che in realtà il suo viaggio dall’anno scorso non si è mai interrotto e, benchè sia cominciato come un viaggio solo suo e del suo papà, la loro energia e il loro ottimismo hanno innescato una reazione a catena che non accenna a rallentare. Visitate la sua pagina Fb o il suo blog  per vedere quanto Lollo in realtà stia facendo il giro del mondo. Amici, conoscenti, fans e followers che indossano la maglietta del suo progetto e la portano con loro in ogni angolo del mondo. Per far conoscere la sua storia, per portare il suo saluto. Per dimostrare che a volte i piccoli gesti o le singole persone possono cambiare il mondo. L'immagine può contenere: 24 persone, persone che sorridono

Mia figlia l’anno scorso ha imparato una canzone all’asilo che io mi facevo cantare ripetutamente a casa: si intitola Goccia dopo goccia, una canzone per bambini che però nella sua semplicità racchiude un significato profondo e che Lollo e il suo papà Franco in questa avventura “senza fretta” hanno reso realtà.

E’ giusto viaggiare con i bambini? Assolutamente si!

il cami de cavalls verso PregondaStiamo ultimando i preparativi per la nostra minivacanza in tenda: i bimbi mi chiedono almeno 3 volte al giorno quanto manca, dove andremo, quanto staremo, com’è il campeggio. Non stanno più nella pelle esattamente come me. Allora penso a tutte le volte che mi sono sentita dire: ma sei sicura che sia positivo far viaggiare i bambini? Questa domanda è già stata espressa con diverse sfumature e corredata da svariati dubbi e perplessità. E oggi per l’ennesima volta ho letto un post che trattava proprio di questo tema. Bene allora vi dirò: sì, è giusto viaggiare con i bambini, anzi è fantastico!! E salutare. E educativo. Come far loro mangiare la verdura, come farli stare all’aria aperta, come farli praticare uno sport, come mandarli a scuola (in effetti viaggiare è una scuola di vita) come riempirli di amore e coccole. E ovviamente, come tutte le cose che ho elencato, anche per il viaggiare ci vuole buon senso. Perchè la verdura fa bene ma non darei la peperonata a un bambino di 1 anno; stare all’aria aperta fa bene ma non lo metterei sotto il sole a 40 gradi alle 2 del pomeriggio in piena estate; fare sport fa bene ma non lo porterei a fare rafting a 3 anni e non gli farei fare la maratona…potrei andare avanti all’infinito. Nel momento in cui si fa un figlio è ovvio che ogni cosa deve essere un minimo ridimensionata o perlomeno attentamente ponderata. I vostri figli ameranno i viaggi se voi farete in modo di farglieli amare. Qualcosa avevo già detto qui

COME FAI A SAPERE CHE A LORO PIACE? OGNUNO HA I PROPRI GUSTI E LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE: oooh andiamo…siamo sinceri. Noi scegliamo sempre per i nostri figli…imponiamo sempre le nostre idee. Scegliamo noi di metterli al mondo, scegliamo la religione, l’alimentazione, se crescerli in città o in campagna, se portarli al mare o in montagna, se vestirli alla moda o ecologici, scuola pubblica o privata…Volete che continuo?meritato relax

Credo che noi trasmettiamo ai nostri figli ciò in cui crediamo e io con i miei figli viaggio perchè credo che sia il regalo più grande che possa dar loro. E anche perchè sinceramente piace anche a me. Poi è naturale che in questi anni io abbia preferito mete più vicine, perchè tanto il mondo è grande, non riusciremo mai a vederlo tutto e noi abbiamo la fortuna di vivere in Europa dove davvero non basterebbe una vita per conoscerla a fondo. Ma con loro sono stata anche in Sudafrica, con una figlia 3 enne e uno di 8 mesi. E’ stato semplice? No ma è stato meraviglioso.

TANTO LORO NON SI RICORDERANNO NULLA: può darsi, ma io si. E mi ricorderò anche per loro. E tutti quei ricordi non hanno prezzo. Riempiono gli album di foto e anche il mio cuore. Ricordo i sorrisi, le risate, le facce stupite, i giochi improvvisati, quelli senza giocattoli ma con tanta fantasia. Ricordo la possibilità di stare con loro ogni secondo di ogni minuto di ogni giorno perchè non c’è la routine e il lavoro e le scadenze e la casa a distrarci e portarci via l’un l’altro.image

VIAGGIARE HA DEI RISCHI E DEGLI IMPREVISTI. La vita stessa ne ha. Ogni volta che ci mettiamo in macchina, in bici, per strada. Viaggiare non espone a piu rischi, solo la nostra sconsideratezza lo fa. Ma un genitore sconsiderato è un genitore sconsiderato anche nel proprio giardino.

VIAGGIARE E’ FATICOSO. Sì è vero. Come camminare in montagna, fare sport, cucinare una torta anzichè comprarla. Ma il risultato? Il traguardo? La fatica insegna ad avere pazienza, insegna ad adattarsi, insegna che non tutto è dovuto e che a volte se si vuole ottenere qualcosa di meraviglioso ci si deve impegnare. Viaggiare è faticoso e con i bambini ancora di più. (qui ve lo spiego benissimo) Perchè noi genitori dobbiamo farci carico anche della loro fatica. Ma anche crescere i figli in generale è faticoso, molto faticoso, sempre. Ma è la cosa più meravigliosa che c’è.image