Voglia di una mini vacanza per spezzare la lunga attesa delle vacanze estive, ma soprattutto astinenza da aereo, valigie e scoperta di nuovi angoli di mondo! La Polonia non l’avevamo mai vista e così, complice una super offerta di volo, ci siamo regalati un weekend lungo low cost a Cracovia.

20170319_124904Tre giorni credo siano l’ideale per scoprire la citta’ e i dintorni con i tempi dei bimbi piccoli…momenti di relax nei parchi e nelle piazze, ma anche visite flash per evitare che si annoino e subentrino i capricci!

Arrivati nel tardo pomeriggio, sotto una pioggerellina che gli abitanti del posto hanno riferito caratterizzare gran parte dell’anno, abbiamo subito raggiunto la splendida piazza del mercato, la celebre Rynek Glowny e per stare al riparo siamo scesi subito nel museo sotterraneo, utile per avere una prima impressione della citta’, delle sue origini e della sua storia. Bella riproduzione di come si viveva secoli fa a Cracovia, fulcro del commercio europeo e ricca di culture e popoli da tutto il mondo! Il museo è adatto ai bimbi, interattivo e stimolante, con attivita’ sotto forma di gioco e riproduzioni molto realistiche.

Usciti dal museo abbiamo goduto della piazza con le luci della notte e un’atmosfera magica…affamati e stanchi ci siamo avventurati alla ricerca di un ristorante con cucina tipica polacca…ed ecco arrivare in tavola carne, carne, carne, ma anche i gustosissimi (e pesantissimi!!) pierogi e zuppe con sapori veramente tanto diversi dai nostri! Contenta di aver sperimentato questa cucina, ma sempre più sicura che la cucina italiana sia la migliore e inimitabile!!!

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Il secondo giorno ci ha accolti un bel cielo terso e un’aria decisamente…frizzante!!!

Avevamo previsto al visita al castello, il famoso Wavel, ma non avevamo preventivato una lunga coda, limitati orari di apertura e numerose aree del castello chiuse…così’, nell’attesa di visitare l’armeria reale, ci siamo goduti una passeggiata lungo il Vistola per raggiungere la mitica statua del drago in riva al fiume (purtroppo anche la discesa direttamente dal castello, che doveva essere suggestiva, era chiusa…). Dato che Diego era abbastanza spaventato dalla bocca spalancata di questo mostro nero e immobile, abbiamo proseguito girellando tra le mura del castello per poi visitare la tanto attesa armeria che ha lasciato entrambi i bimbi a bocca aperta. Finalmente hanno potuto osservare l’armatura dei famosissimi cavalieri alati, incontrati tante volte nelle storie prima della nanna. Adiacente al Wavel si trova la splendida cattedrale con salita , naturalmente di corsa, fino in cima alla torre di Sigismondo per toccare la gigantesca campana (la più grande della Polonia!)!!

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Smangiucchiando un bagel per spuntino, abbiamo raggiunto il quartiere ebraico, il Kazimierz, dove è stato girato il celebre film Shindler list. Ci siamo persi tra le viuzze strette e grigie di questa parte della citta’ che prima della seconda guerra mondiale era il fulcro del commercio, con sinagoghe e cimiteri ebraici ad ogni angolo ed ebrei ortodossi con i loro lunghi riccioli a contrapporsi con locali modaioli e piazzette che offrono lo street food migliore mai incontrato! Ristorati dalla tipica pizza polacca, un hot dog per il bimbo carnivoro e una mega ciambella per quello golosone, abbiamo deciso di visitare la fabbrica di Shindler…dubbiosi all’idea di mostrare una storia tanto cruda e crudele al piccolo Giorgio, con i suoi 5 anni di innocenza…Complice il riposino del più piccolo abbiamo potuto visitare con calma il museo in cui per lo più si racconta l’avvento del nazismo e la persecuzione ebraica nella citta’ di Cracovia, dove prima della guerra gli ebrei rappresentavano un quarto della popolazione…Poco si racconta della storia di Shindler, per lo più i locali sono adibiti a museo sulla persecuzione ebraica…immagini e racconti tristi e non adatti ai bimbi ci sono…noi, avendo solo Giorgio da guardare, siamo riusciti ad accelerare la visita negli spazi con immagini più tristi e non credo ne sia uscito turbato…forse, spero, un po’ più consapevole…

Il lunedì mattina ci siamo dedicati alla visita del Collegium Maius con il magnifico chiostro e il carrilon che si attiva allo scoccare delle 11 o delle 13, spettacolo per i due nanetti! La visita del museo non so se la consiglierei, soprattutto per l’obbligo di un tour guidato che trovo ancora difficile da seguire con i bimbi piccoli.

La meravigliosa basilica di Santa Maria è una gioia per gli occhi, una festa di colori e luci a partire dalla meraviglioso soffitto che sembra un cielo stellato. La spettacolare pala posizionata al fondo dell’abside merita da sola, assolutamente, la visita! Usciti appena in tempo per sentire il famosissimo trombettiere dalla torre della basilica, attraverso l’antica via reale abbiamo raggiunto la stazione: prossima meta le celebri miniere di sale di Wielicczka. Un vero mondo sotterraneo, cresciuto intorno all’attivita’ mineraria di secoli e secoli, con un percorso di un paio d’ore attraverso cunicoli bui, ricostruzioni del duro lavoro quotidiano, cappelle di ogni dimensione, laghi e sorgenti…anche qui è stato favorevole la nanna del piccolo Diego, ma sicuramente non c’è da annoiarsi! L’unica mia delusione è stato il colore di queste famosissime miniere: è tutto grigio, io me le aspettavo bianche e un po’ più spettacolari dal punto di vista ambientale.

Serata casalinga con gradita pasta al pesto e verdura…adoro provare la cucina locale, ma con i bimbi continuo a pensare che questa sia la soluzione più rilassante…e anche più economica!!!

Con mezza giornata a disposizione, prima di ripartire abbiamo deciso di visitare il campo di concentramento di Auschwitz, con mille interrogativi sul portare i bimbi o meno, ma convinti dal fatto che “siamo qui e chissà se mai ci torneremo…”.

In realtà, tornassi indietro non so se li porterei di nuovo, ma non perché sono stati turbati o spaventati, hanno giocato con sassi e pozzanghere lungo la strada ed io e Paolo ci siamo alternati nel visitare i vari “blocchi”… è un luogo da visitare nel silenzio, riflettendo, immedesimandosi…con i piccoli da rincorrere, sgridare, chiamare si perde gran parte dell’atmosfera che suscita questo teatro di orrore e odio… Non mi dilungo in descrizioni e commenti, unica riflessione: secondo me i media e la comunicazione stanno sbagliando sul tema Olocausto. Sono satura di immagini, documentari, film, racconti tanto da perdere l’interesse di vederne altri, anche in un luogo dove realmente è avvenuto tutto…da pensarci…

 

Alcuni consigli pratici

PERNOTTAMENTO: noi abbiamo soggiornato al Red Kurka Apartment, molto consigliato sia in termini di comodita’ al centro che per l’ottimo rapporto qulaita’ prezzo! Proprietario gentilissimo!

SPOSTAMENTI: a parte il trasferimento dall’aereoporto che abbiamo fatto in taxi, Cracovia è assolutamente visitabile a piedi, anche con bimbi piccoli. Per raggiungere le miniere molto comodo il treno, mentre per Auschwitz noi abbiamo noleggiato un auto, nn volendo partecipare ad una visita organizzata. Credo comunque che esistano semplici navette anche epr questa destinazione

PASTI: molto economici, alimenti abbastanza vari, cucina un po’ pesante per i mei gusti, ma da provare!  Consigliatissimi pranzi con street food, soprattutto nel quartiere ebraico!

Categorie: città

Olivia Segre

Mamma di 3 bimbi pieni di energia amo occupare il tempo libero con le mie due passioni: la montagna e i viaggi!! Zaino in spalla, natura selvaggia e adattamento alle situazioni più bizzarre sono le nostre parole d'ordine e poi via con DIVERTIMENTO PURO FORMATO FAMIGLIA!!

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