Sulle tracce della masca Micilina

A Cuneo siamo circondati da fantastiche montagne…la domenica mattina ci basta puntare il dito in una direzione “a caso” ed ecco una nuova meta per una bella passeggiata!

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Ma l’inverno può anche essere l’occasione per scoprire qualche itinerario verso la pianura, in attesa che la neve ci permetta di mettere gli sci! Le Langhe sono spesso (e con merito!) la prima scelta, ma ci sono anche altri posti altrettanto magici…noi, in una domenica in cui potevamo partire solo tardi, in cui le temperature in montagna sarebbero state troppo fredde per i nasini colanti dei bimbi, ma la voglia di qualche ora all’aria aperta era tanta, ci siamo diretti a Pocapaglia, paese vicino a Bra.

Dalla piazza principale parte il sentiero della Masca Micilina, facile percorso che profuma di storie di streghe e magia…

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Il sentiero si snoda tra le Rocche del Roero, formazioni geologiche uniche, ma poco reclamizzate con percorsi impervi, ricchi di insidie e pieni di mistero!

Micilina era una donnina che veniva da Barolo, piccola e deforme, con una faccia piena di grinze e bitorzoli, bocca sdentata, pochi capelli arruffati, naso adunco, che camminava con andatura lenta e tutta curva. La leggenda racconta che, quando Micilina passava per il paese ne capitavano di tutti i colori! Ad esempio, quando toccò la schiena ad una bambina il giorno dopo alla poveretta cominciò a crescere la gobba ed un uomo che la incontrò per strada e cercò di fuggire spaventato, cadde e rialzandosi si trovò con un piede volto in avanti ed uno indietro.

Si incominciò a diffondere la voce che Micilina non fosse una donna ma una masca, una strega che sfuggiva sotto gli occhi e ricompariva quando meno ce lo si aspettava.

La leggenda narra che ci fu un processo dell’Inquisizione; Micilina confessò e fece i nomi di molte altre streghe e fu condannata. Venne prima impiccata, affinché l’anima non si separasse dal corpo e poi bruciata e le sue ceneri sparse tra le Rocche di Pocapaglia dove, come da lei promesso, più volte apparve sotto forma di gatto o caprone. A ricordare questi fatti rimane il bric dove venne impiccata, chiamato appunto Bric d’la Masca Micilina.

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Lungo il percorso si trovano numerosi pannelli che narrano episodi della vita di Micilina e altri che descrivono la vita e le attività quotidiane degli abitanti della zona. Abbiamo incontrato orme di volpe e di cinghiale in un ambiente in cui la natura regna incontaminata…assolutamente adatto alle famiglie con bimbi piccoli!!

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Alcune note tecniche:

La partenza è dalla piazza principale di Pocapaglia, piazza Principessa Maria Pia. Da qui si imbocca via Cavour e si trovano subito le paline che indicano il Sentiero della Masca Micilina, ben segnato lungo tutto il percorso.

L’itinerario nella prima parte è su strada (un po’ pericoloso secondo me!), con bei panorami sulle Rocche, poi su sentiero in discesa molto ripido, poi su sterrata; ultimo tratto di nuovo su strada asfaltata.

Dislivello in salita circa 160 m, per lo più pianeggiante.

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