Progetti di viaggio in CONTROTENDENZA…con un’idea originale in più!

 

 

Organizzare viaggi per me è una verta droga! In ogni singola giornata DEVO avere assolutamente una prossima meta di viaggio in mente, almeno una volta nelle 24 ore accedo a qualche sito con descrizione di mete future o offerte voli, al posto del libro da leggere la sera c’è quasi sempre una Lonely Planet e nell’ingresso di casa ho messo un’enorme mappa del Pianeta Terra su cui aggiungiamo i “pezzetti” che ad ogni viaggio conquistiamo!

E mi accorgo sempre di più che per me la parte più bella è proprio l’organizzazione del viaggio, più ancora del viaggio stesso … l’attesa, le aspettative, ma anche il progettare l’itinerario, leggere i diari di viaggio, consultare le guide, trovare la sistemazione, confrontare i prezzi, valutare il clima…

Non ho mai preso in considerazione l’idea di appoggiarmi ad un’agenzia viaggi, soprattutto per la mia passione nell’organizzare e creare un viaggio creato a perfetta misura della mia famiglia…

Esistono però agenzie che, per chi non ama l’organizzazione “fai da te” o a cui anche solo manca il tempo, riescono a “cucire addosso” un viaggio alla perfezione e questo è il caso di Controtendenza Viaggi. E’ un’agenzia che da circa 10 anni si occupa principalmente dell’organizzazione di viaggi per privati e che, grazie ad una vasta rete di collaboratori italiani con cui lavorano in modo diretto (cercando il più possibile di evitare i Tour Operator), cerca di consigliare il viaggio migliore per il singolo cliente in base alle sue esigenze.

Fin qui può sembrare semplice pubblicità … ma c’è dell’altro!

Quello che mi è sembrato originale e innovativo, almeno per la realtà cuneese, è la possibilità di prenotare hotel in tutto il mondo, sul sito di Controtendenza , a prezzi assolutamente competitivi con Trivago o Booking.

E chi tra noi organizzatori di viaggi “fai da te” non passa ore a cercare l’offerta più allettante su internet?!?

Sul sito di Controtendenza è però richiesta un’iscrizione perché, nel momento in cui ti iscrivi, puoi scegliere un “partner”. I partner con cui collabora Controtendenza sono sia attività commerciali che attività umanitarie, come LVIA, Fratelli dell’uomo, alcune scuole materne. Se uno sceglie un’associazione umanitaria, il 2% di ogni prenotazione effettuata sarà automaticamente devoluta ad uno di questi enti. Se invece si opta per un’attività commerciale, come ad esempio la banca di Caraglio, su ogni prenotazione la banca si impegna a dare un cash back al cliente del 2%.

Una volta creato il proprio account lo si può gestire mettendo i soldi da parte (caricando un tuo credito con carta di credito) oppure si può iscrivere un amico caricandogli un credito e così un regalo originale è bello pronto per esser utilizzato!

Credo che sia una bella iniziativa per l’idea originale e anche perché Roberta e Controtendenza sono persone “reali”, sono un viso e una testa e non sono un semplice numero verde o un sito online senza faccia!

 

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La magia dell’autunno sul lago d’Iseo

Quando arriva ottobre entro puntualmente in depressione. Rientro dalle vacanze a settembre, iniziano i primi freddi (e raffreddori), le giornate si accorciano e si presentano puntuali quei week end pigri e noiosi passati in casa. E io mi deprimo, entro letteralmente in crisi: associo l’autunno sempre e solo al grigio, al freddo e alla noia. Fa già troppo freddo per passare intere giornate all’aperto, ma non ancora abbastanza freddo per la neve e lo sci, manca ancora troppo al Natale, ma le vacanze estive sono già un ricordo lontano. E’ quella terra di mezzo che non passa mai e mette di cattivo umore. Ma quest’anno qualcosa è cambiato, mi sono ricreduta. L’autunno ha una magia e una poesia tutte sue che vanno vissute amate e ammirate. Quest’anno l’ho apprezzato in tutte le sue sfumature e me ne sono innamorata, complice un week end lungo: un ponte perfetto con condizioni meteo super favorevoli che ci han regalato colori magnifici e temperature da sogno.image

Così ci siamo goduti una meta poco battuta, con la pace che solo la bassa stagione può concederti, lontani dalla ressa, dal traffico e dal caldo afoso in un tripudio di colori e magia. Il lago di Iseo è meno reclamizzato e conosciuto dei vicini laghi di Como e Garda, ma credo che proprio per la sua dimensione ridotta e la sua minore fama si presti ancora meglio ad un tranquillo week end di famiglia. In effetti ho proseguito con quel ritmo slow che ha caratterizzato le nostre vacanze estive e che ho promosso a pieni voti. I nostri giorni sono stati di passeggiate nei parchi o lungo lago, giri in bici e pic nic all’aperto, lasciando solo per l’utimo giorno caos e frenesia a Leolandia, che i bambini sognavano da mesi!!

Ma veniamo alle info pratiche: per il Lago possono bastare anche solo 2 giorni (quindi potete anche non aspettare un ponte, partite subito per il prossimo week end!!) La prima giornata dedicatela al imagegiro di Monteisola, l’isola interna al lago: noi abbiamo affittato le bici e percorso l’intero perimetro lungo circa 9 km, quasi tutti in piano e quindi percorribili anche per i più piccoli. Noi avevamo Tommy nel seggiolino e Ginevra da sola i bici. Dopo il giro si può fare pranzo in uno dei tanti ristorantini presenti oppure, come noi, fare pic nic in un parco giochi a poca distanza dal molo che farà la gioia dei piccoli viaggiatori (ma anche dei genitori che possono rilassarsi su una coperta stesa nel prato!). Nel pomeriggio potete visitare Iseo (da dove partono i traghetti).

Il secondo giorno dedicatelo al giro completo del lago: regala scorci splendidi e ci sono diversi paesini in cui fare piacevoli passeggiate. Noi abbiamo scelto Sarnico, Paratico e Lovere. Verso l’ora del tramonto passate a vedere le piramidi di Zone, spettacolari imageconformazioni rocciose immerse in una natura colorata e incantevole. Se avete tempo potete fare uno dei vari percorsi a piedi ben segnalati, in caso contrario sono comunque ben visibili dalla strada e da due punti panoramici.

Se poi come noi avete qualche giorno in più, potete approfittare della vicina Leolandia: io sono una fan sfegattata di Gardaland e devo dire che in effetti Leolandia non regge il paragone per gli adulti, per le attrazioni da brivido, per gli spettacoli e per il numero di giostre, ma se si va con bimbi piccoli è quasi meglio: meno code, meno dispersivo e con i mitici personaggi di Peppa, Masha e Orso e Trenino Thomas che rendono tutto indimenticabile!image

Noi abbiamo infine abbinato una quarta giornata nel Parco di Monza che devo dire, tra colori e temperature è stato promosso a pieni voti!!

INFO UTILI:

Per Monteisola: in estate molti paesi forniscono il servizio traghetti, mentre in autunno/inverno partono soltanto da Sulzano, Iseo e Sale Marasino (per info e orari www.navigazionelagoiseo.it

per il noleggio bici c’è un banchetto a 5 minuti dal molo di Peschiera, costa 3,50 all’ora ogni bici e hanno a disposizione anche bici per bambini e bici con seggiolino.

Per Leolandia: consiglio di acquistare i biglietti precedentemente su internet, si possono trovare a seconda dei giorni tariffe decisamente più vantaggiose.

 

Svizzera in camper: perchè sì, perchè no!

Prima esperienza in camper con la famiglia, noi 4 sempre con la voglia di nuove avventure e con il ricordo dei bei viaggi che avevo fatto da bambina in giro per l’Europa.

Ed ecco le conclusioni nei panni di mamma, dopo 5 giorni tra le montagne svizzere con i bellissimi colori dell’autunno e la prima arietta frizzante con profumo d’inverno!

La Svizzera è un’ottima meta con il camper soprattutto perché altrimenti sarebbe carissima e poi per noi che amiamo la montagna ci sono un sacco di gitarelle interessanti…

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Ma perché ci è piaciuto il camper?

Innanzi tutto è un bel modo per vivere la natura al 100%, parcheggiando sotto le pareti dell’Eiger piuttosto che tra i verdi pascoli risvegliati dai campanacci delle mucche e delle caprette! Scegliendo aree con altri camper vicini, ma con la libertà di non dover andare in campeggio!

Poi è sicuramente una soluzione economica (soprattutto se il camper ce l’ha prestato uno zio molto coraggioso, conoscendo le mie piccole pesti!) in rapporto alla sistemazione in hotel e più pratica per noi che più di un giorno in un posto fatichiamo a stare! E poi anche i pasti al ristorante in quattro iniziano ad essere abbastanza impegnativi dal punto di vista economico, soprattutto con un marito alto, magro e sempre affamato e due bimbi che bruciano energia alla grande…non oso pensare a quando saranno grandi!! Cenando in camper abbiamo anche mangiato pasti “più sani”, con la porzione di verdura quotidiana che spesso nei ristoranti latita (e anch’io sono una mamma fortunata con bimbi che cenerebbero con broccoli e zucchini!!)…

Viaggiare in camper impedisce di parcheggiare nel centro città (vedi dopo), ma permette anche di raggiungere il cuore di un centro storico in bici e questo ai bimbi piace tantissimo, soprattutto se si percorre un lungo lago con papere e cigni e si costeggiano le mura di un castello!

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E poi ai bimbi piace l’avventura dei letti a castello, di una casetta piccola e compatta a loro misura e che permette di seguire di più i loro ritmi, delle serate a giocare a carte in intimità, dello stare tutti insieme, vicini, del darsi la buona notte sottovoce…

La nostra fortuna è anche che a Paolo piace guidare, è abituato a mezzi di trasporto grandi ed è quindi abile a spostarsi con il camper…sembra una banalità, ma nel centro di una cittadina svizzera nell’ora di punta non lo è per nulla!

Ci sono però anche degli aspetti che mi lasciano un po’ perplessa all’idea di un’altra vacanza in camper…

Per prima cosa i viaggi, intesi come spostamenti. Sono fortunata perché i miei bimbi sono generalmente bravi durante le tante ore in auto che caratterizzano la maggior parte dei nostri viaggi (o siamo bravi noi genitori-animatori!) e soprattutto sono obbligati a stare fermi , cosa che in camper non è avvenuta!! E puoi minacciarli con storie di polizia severissima, proporre spuntini infiniti, farli colorare, mettere la musica…la tentazione di correre per quei 4 metri quadri e giocare a nascondino probabilmente era troppo forte e soprattutto i miei figli non sono capaci a stare fermi!!! Quindi per il mio equilibrio psichico sono assolutamente a favore dei viaggi in macchina!

Per le dimensioni di un camper è praticamente impossibile parcheggiare nel centro di una città…per fortuna in Svizzera i centri sono piccoli per cui ottima la soluzione delle bici, seppur con le dita congelate!

In pochi metri quadrati è d’obbligo l’ordine che non è proprio una mia caratteristica!! Tra cassetti e cassettini non mi ricordavo mai dove avevo messo i colori piuttosto che le scarpe…ma forse per questo è solo questione di abitudine! E poi mangiando praticamente dove si dorme e si viaggia bisogna costantemente pulire, ma allora che vacanza è??!!??

Non penso che compreremo mai un camper, la mia idea di viaggio comprende un aereo e tante ore di volo, ma devo dire che se lo zio sarà ancora così gentile da offrircelo qualche altro weekend lungo abbiamo già in mente nuove mete…se non altro per esaudire la preghiera di Giorgio di ieri sera “Gesù, grazie perché zio Gianni è stato così gentile, per favore fa sì che possiamo andare un’altra volta in camper!”

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