Bimbi on the road: il nostro Far West formato famiglia

Ed ecco una descrizione del magnifico viaggio che abbiamo fatto le scorse settimane, con qualche indicazione su cosa preferire con i nostri piccoletti!

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Noi abbiamo dovuto “limitarci” a due settimane, fossero state tre i ritmi sarebbero stati un po’ meno serrati…i bimbi, ormai abituati a questi “tour de force”, hanno seguito i nostri tempi, ma gli ultimi giorni il piccolino iniziava a mostrare segni di stanchezza…

Giorno 1: arrivati a Los Angeles il pomeriggio prima e naturalmente svegliati all’alba (sono 9 ore indietro!!) abbiamo fatto una capatina ad Huntington Beach con amore a prima vista per le spiagge californiane…surfisti, moli lunghissimi, torrette e pick-up dei baywatchers…tutto quello visto solo nei film esiste veramente!! Poi ancora un po’ fusi partiamo direzione San Diego…città bellissima!! È piena di parchi divertimento e attività per i bimbi, ma noi siamo sempre un po’ restii a passare giornate intere soprattutto ora che Diego è ancor piccolino e soprattutto in un posto così unico e lontano da casa…dopo bagno e pranzo a Ocean Beach abbiamo visitato la USS Midway…, una portaerei utilizzata nella seconda guerra mondiale…per me poco interessante, ma per Giorgio divertentissimo!! Notte in stanza Air Bnb, ottima sistemazione!

Giorno 2: indecisi tra zoo e Sea World, abbiamo optato per il primo, pensando per una volta al piccolo Diego e alla cosa che poteva essere più alla sua portata…pur non amando molto queste “esposizioni” di animali in cattività è in effetti uno zoo molto bene tenuto ed enorme!! Pranzo sulla fantastica baia di San Diego, poi giretto a Point Loma e infine 2 ore di spiaggia a Coronado, con il fantastico Hotel Coronado alle spalle e una schiera di ville vista oceano che mi hanno fatto quasi venir voglia di lasciare le mie adorate montagne e andare a vivere lì.. la sera unica cena in casa, soluzione che in questo viaggio ci è mancata un po’..

Giorno 3: si parte per il vero e proprio “on the road”. img_4327Visitiamo il Joshua Tree Park, meraviglioso,  con le rocce da arrampicare ed i caratteristici Joshua Tree; passeggiata in una giornata veramente calda sulle tracce dei pionieri alla ricerca dell’oro e poi altre 2 ore in auto direzione Kingman. img_4362Questo percorso, con i bimbi che dormivano, è stato spettacolare: deserto, case isolate, con nulla intorno se non la classica altissima pompa dell’acqua..immagini che mi resteranno nel cuore e che mi ricordavano le ambientazioni di alcuni film horror!

Giorno 4: deviazione sulla mitica Route 66 con tappa in un negozietto con juke box, dondoli da far west e macchina dello sceriffo! E poi via direzione Grand Canyon!! img_4475Resto della giornata dedicata a passeggiate con vedute spettacolari sul bordo del Canyon più  spettacolare al mondo! E dopo il tramonto fantastica notte in tenda nel campeggio del parco, in mezzo al bosco, con gli ululati dei coyote a farci compagnia (e anche un po’ paura!!!).

Giorno 5: ancora una “sbirciata” al Grand Canyon da un’altra prospettiva e poi si riparte verso la Monument Valley purtroppo vista in gran parte sotto un temporale…tra tutte le meraviglie della natura viste durante questo viaggio questa forse mi ha delusa un po’…e poi si gira prevalentemente in auto soluzione non ideale dopo ore di macchina con i bimbi! Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il lago Powell e Page sotto una fitta pioggia…img_4555altra notte in tenda sulle rive del lago. Cena in locale con bbq e concerto country divertentissimo!!

 

 

Giorno 6: Antelope Canyon, in assoluto il parco che ho preferito e che più è piaciuto a Giorgio! Noi abbiamo scelto il Lower, meno affollato e un po’ più tortuoso, img_4668ma anche più divertente per i bimbi. Percorso con scalette, strettoie, infiniti sali-scendi e soprattutto rocce rosate levigate dal vento che creano un ambiente magico e unico… pranzo sulle rive del Lago Powell con  bagno annesso mio e di Giorgio (acqua un po’ argillosa) e dopo un po’ di siesta di nuovo in auto direzione Bryce Canyon. img_4709Sulla strada attraversiamo la cittadina di Kanab e ci imbattiamo in una vera festa di cow boys con un sacco di divertimenti…famiglie molto “country” con minimo 6 figli si divertivano a fare giri in trattore, calesse, vedere spettacoli di maghi o rodei, ma soprattutto abbiamo scovato un angolo in cui regalavano un lazo creato sul momento a tutti bambini…e naturalmente siamo tornati in macchina con due nuovi  strumenti per fantastiche avventure!

Giorno 7: Bryce Canyon visitato con temperatura decisamente fredda per lo standard atteso (circa 10°) e sotto una lieve pioggerellina…scegliamo un percorso ad anello non troppo lungo visto il tempo, ma comunque suggestivo, con passaggi tra le guglie rosso-arancioni che caratterizzano questo parco di nuovo unico e magico… poi di nuovo in macchina…attraversiamo lo Zion Park, ma senza soffermarci, la direzione è Parumph, squallida cittadina tra Las Vegas e la Death Valley. Siamo stati indecisi se fare o meno una tappa a Las Vegas, ma con i bimbi piccoli e in pieno giorno abbiamo deciso di saltare questa meta che  tutti definiscono “da vedere”. Arrivati al motel, con casinò annesso come in tutte le sistemazioni della zona, approfittiamo di una bella piscina per rinfrescarci: le temperature sono decisamente cambiate, qui ci sono 35 gradi!!!

Giorno 8: si parte la mattina presto per la Death Valley. img_4789Visitiamo i punti di maggior interesse, ma secondo me per i bimbi i  più belli sono il Borax Museum a Furnace Creek e le corse sulle dune di sabbia in pieno deserto…img_4818le temperature sono veramente alte…siamo arrivati a 42 gradi alle 11 del mattino, quindi assolutamente d’obbligo bere in continuazione e coprirsi la testa!!! Purtroppo abbiamo sbagliato un po’ il percorso e a questo si è aggiunta una spia che indicava qualcosa che non andava alle gomme della macchina (che poi ci ha fatto compagnia per il resto della vacanze e che non abbiamo mai capito cosa volesse indicare!). Ci siamo anche avventurati come nostro solito per una pista in pieno deserto, ma la comparsa della spia e i racconti di avventurieri mai più ritrovati ci hanno fatto tornare indietro e percorrere strade più sicure. Anche in questa giornata  abbiamo macinato un sacco di chilometri arrivando fino alle montagne rocciose, vicino allo Yosemite Park. 8 gradi, sistemazioni divertente in casette in legno come in un villaggio del far west e il pensiero degli orsi che popolano i boschi circostanti.

Giorno 9: Bodie è una vera città fantasma, assolutamente da visitare se passate da queste parti. Fiorente cittadina mineraria tra il 1880 e il 1930 è stata abbandonata e oggi ne è rimasta una buona parte conservata come allora, con il saloon e il tavolo da biliardo, la scuola, la casa del dottore, proprio come si vede nei film!

img_4863Dedichiamo 2 buone ore a girellare per questo museo all’aperto, poi si parte direzione Yosemite Park. Avevamo deciso solo di attraversarlo, convinti fosse molto simile alle nostre montagne e invece ci ha lasciato a bocca aperta e con la voglia di tornarci, magari per arrampicare sulle altissime pareti di granito!! Abbiamo comunque fatto una breve gita fino al lago Mary, img_4880a quasi 3000 m di altitudine con bagno in un ambiente spettacolare tra rocce granitiche, acqua cristallina e abeti tutto intorno, ma soprattutto con il costante timore/speranza di incontrare qualche orso che in questi posti sembrano girellare indisturbati! Rapido passaggio nella Yosemite Valley e poi, sbagliando strada e allungando ulteriormente il percorso, arrivo a San Francisco alle 21 stanchi e affamati!

Giorno 10: San Francisco. Città bella, multietnica, immensa. Però, quello che mi è rimasto di più è l’estrema povertà che abbiamo incontrato in questa metropoli e che, pur avendo viaggiato già abbastanza, non avevamo ancora visto in modo così drammaticamente contrastante al resto della città…da rifletterci… San Francisco però è anche la fantastica baia, il Pier 39 con i leoni marini, le casette color pastello lungo le strade con ripide discese e poi altrettanto ripide salite, le Cabin Cars, il Golden Gate Bridge, i mercati bio, i murales di Mission…

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Giorno 11: ancora San Francisco, questa volta in bicicletta. Abbiamo trascorso la giornata di sole sulle due ruote, attraversando il Golden Gate Bridge e arrivando alla località di villeggiatura di  Sausalito per poi raggiungere nuovamente San Francisco in battello e terminare la giornata con una birra fresca bevuta al tramonto su un molo.

Giorno 12: lasciamo la metropoli per ritornare nella natura…questa era la parte di viaggio meno organizzata, l’idea era di girellare il Big Sur. Purtroppo questa zona ci ha un po’ deluso in parte perché era ancora in atto un grosso incendio e molte zone non erano accessibili in parte anche per la costante nebbiolina che ci ha impedito di apprezzare i panorami mozzafiato visti in foto. Abbiamo fatto tappa a Pacific Groove, sotto Monterey, una delle cittadine più benestanti e conservatrici della zona, con bellissime case sull’oceano e stradine con profumo di ritmi lenti e tranquillità…e poi ci siamo addentrati nelle foreste di Sequoie arrivando a Pfeiffer Beach img_5061per una corsa sulla spiaggia ventosa in cui Giorgio non ha resistito a giocare con le onde e bagnarsi completamente nonostante l’aria gelida!! Notte in tenda  in un campeggio tra le Sequioie…

Giorno 13: abbiamo proseguito la nostra discesa lungo la costa californiana. Tappa su una spiaggia con decine di leoni, ma soprattutto elefanti marini distesi al sole, buffissimi e tanto sgraziati! Poi pranzo con tacos di pesce in riva al mare, con la sorpresa di un gruppo di delfini che hanno attraversato la baia a pochi metri da noi! Notte in tenda, camping El Capitan, a pochi metri dalla lunga spiaggia sabbiosa, coperti da un meraviglioso cielo stellato!

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Giorno 14: Direzione Los Angeles!! Abbiamo voglia di mare, sole e un po’ di riposo per cui ci dirigiamo direttamente a Venice Beach. Sabbia, surfisti, donne “perfette” sui pattini a rotelle, giocatori di basket e poi tutta la follia e il caos del lungomare di questo angolo di Los Angeles noto per essere stato il primo palco di gruppi come i Doors. Relax in spiaggia, bagno e giochi con le onde oceaniche e sullo sfondo le colline con la celebre scritta Hollywood!

Giorno 15: arrivederci America!!! Ed adesso un lungo viaggio di ritorno con nel cuore un altro pezzetto di mondo!

Con occhi di bambino alla scoperta dei Sarvanot

Domenica all’insegna della tranquillità e del mondo fatato dei boschi delle nostre montagne!

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Tempo un po’ uggioso in pianura, tutti un po’ stanchi delle prime settimane autunnali…l’occasione giusta per andare finalmente alla ricerca dei Sarvanot, folletti che le leggende popolari della valle Varaita narrano combinare dispetti e saltellare nei boschi20161009_114952

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