Meraviglioso trekking nella valle delle … Meraviglie!!!

Passano i giorni (ormai quasi un mese!!) e devo assolutamente raccontarvi il nostro trekking oltralpe, intorno alla valle delle Meraviglie.

Abbiamo approfittato del weekend lungo di Ferragosto per 3 giorni a piedi, con notti in rifugio, tutto il necessario sulle spalle (compreso un bimbo!!): una nuova bellissima avventura!

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Ancora una volta ho avuto la conferma che le vacanze a piedi, dove ogni passo è una conquista, con i tempi lenti, solo i suoni della natura, il necessario ridotto all’essenziale e l’intimità della nostra famiglia siano un’esperienza unica e magica!

Ma ora un po’ di note tecniche…

Partenza  da Casterino, per noi di Cuneo abbastanza comodo, con deviazione a Saint Dalmas de Tende, scendendo dal traforo del colle di Tenda. Noi abbiamo lasciato la macchina al Gias du Basto (1700 m), volendo la si può lasciare a Casterino, facendo un pezzetto a piedi.

Prima tappa: Gias du Basto (1700 m) – Refuge de Valmasque (2220 m)

Partiti in tarda mattinata, abbiamo iniziato la nostra avventura con una camminata tranquilla, per la maggior parte su carreraccia con poco dislivello. Ultimo tratto più ripido e un po’ più impegnativo per Giorgio, ma per fortuna frequentato da camosci, con una bella cascatella e soprattutto un sacco di roccette da arrampicare! Diego sulle spalle inizia a farsi sentire (in termini di peso!!) per cui ha camminato anche lui fino a quando fiori, pietre e ruscelli non sono stati fonte di eccessivo rallentamento!!! L’arrivo al rifugio è stato proprio bello…posato sulla riva del Lac Vert, con il nulla intorno se non natura e alte cime!! Torta di mirtilli e birra per merenda e poi via a rotolarsi sull’erba! Cena “da rifugio francese” (ma avevamo fame!!!) e poi via a nanna, con l’emozione del letto a castello, dello stare tutti vicini, dei sacchi a pelo!! Risveglio con cuccioli di stambecco a darci il “buongiorno”!

Seconda tappa: Refuge de Valmasque (2220 m) – Refuge de Merveilles (2131 m)

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Itinerario bellissimo che passando per il Lac Noir ed il Lac du Basto arriva fino alla Baisse de Valmasque (2550 m) per poi scendere nella valle delle Meraviglie tra laghetti e soprattutto le incisioni rupestri uniche e interessantissime! dscn0482

Lungo tutto il percorso abbiamo incontrato tantissimi camosci e stambecchi, in un paesaggio aspro, con rocce maestose su isolati laghetti nascosti. Percorso anche qui abbastanza facile, tranne la salita e poi la discesa al colle, di nuovo un po’ ripide ma fattibilissime. C’è il tempo per un sacco di tappe ai laghi (con bagno annesso, naturalmente!) e visita al “museo all’aperto” della valle delle Meraviglie. Arrivo al Refuge de Merveilles nel pomeriggio, anche qui bagno nel lago e di nuovo corse e salti su tutte le rocce trovate…come se le energie non finissero mai!! Cena sbranata e notte in camerata da 90 posti!!!

Terza tappa: Refuge de Merveilles – Casterino

L’idea era di raggiungere il Refuge de Fontanalbe e tornare al Gias du Basto, ma pur essendo partiti presto e di buon passo, avevo calcolato male il dislivello e sarebbe diventato troppo impegnativo per Giorgio ed i suoi 5 anni appena… abbiamo quindi deciso di scendere al Lac des Mesches (1400 m),

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percorrendo un sentiero bellissimo, in un paesaggio bucolico, con ruscelletto, mucche al pascolo e prati erbosi… giunti al lago passaggio in autostop per evitare la camminata sulla statale… gambe stanche, cuore contento!

Alcune considerazioni:

  1. Anello adatto a famiglie con piccoli camminatori: dislivello non eccessivo come anche le distanze. Inoltre la presenza delle incisioni rupestri è sicuramente una curiosità in più e volendo fanno anche visite guidatedscn0536
  2. Qualità dei rifugi: Italia batte Francia, senza dubbio! Noi non amiamo il lusso e direi che non ci manca lo spirito di adattamento, ma stanzoni da 80-90 persone sono decisamente “affollati”, il cibo sicuramente di qualità migliorabile (ma su questo non c’erano dubbi…), pulizia idem… Altro lato della medaglia, in Francia i rifugi costano un po’ meno!
  3. Comodissima la prenotazione online tramite il sito FFCAM, telefoni e internet non prendono in entrambi i rifugi.
  4. Esistono molti collegamenti ad altri rifugi (refuge de Nice, de Fontanalbe…) e spunti per i prossimi trekking…mi toccherà studiare!