Estate 2014, pancione (anzi, per mia fortuna pancino!) da settimo mese di gravidanza e necessità di vacanza un po’ più tranquilla rispetto al solito standard!

Scegliamo la Sardegna, vacanza di mare, che in altre condizioni avrei “snobbato” per mete più avventurose, ma informandomi già in partenza della possibilità di passeggiate e trekking in alternativa alla vita da spiaggia.

Il mare mi piace, ma dopo due ore in spiaggia già fremo e devo trovare qualcosa da fare…e lo so che per i bambini la vacanza di mare IN TEORIA è la più divertente, ma sono sempre più convinta che se la vacanza rende sereni e rilassati noi grandi e tiene in considerazione le esigenze dei più piccoli, può essere divertente ovunque! E poi basta vedere i miei figli in spiaggia: hanno sempre disdegnato palette e secchiello preferendo arrampicarsi su rocce e scogli così da sfatare anche il mito delle spiagge sabbiose!

Ma torniamo alla Sardegna. Abbiamo organizzato una settimana vicino al golfo di Orosei e la seconda nel sud ovest della Sardegna ed è della prima che voglio raccontarvi.
La zona intorno ad Orosei è spettacolare per mare, spiagge e lunghe passeggiate. Il giusto compromesso per chi ama l’attività fisica, il trekking, ma vuole concedersi anche un bagnetto nel mare turchese della Sardegna!

Noi abbiamo alloggiato in una villetta dispersa nel nulla trovata su Airbnb, ottima sistemazione e soprattutto gentilissimo il proprietario Tomaso che ci ha accolti con un gigantesco cesto di prodotti della sua terra! Peccato fosse davvero un po’ isolata e di notte nel buio più buio anche noi avevamo un po’ paura!

La sistemazione si è però dimostrata ottimale per i nostri giretti!

  • Grotta del Bue Marino, super famosa! Noi però, per fare un po’ gli alternativi, l’abbiamo raggiunta partendo da Cala Fuili (vicino a Cala Gonone), con una camminata di meno di un’oretta (con Gio che aveva 3 anni) e arrivando all’entrata nord. DSCN0079Già solo lo scorcio delle scogliere e delle onde che si infrangono nelle insenature vale la passeggiata. La grotta si chiama così perché era il luogo dove le foche monache, ormai estinte in questa zone, andavano a partorire i loro piccoli. All’ingresso della grotta abbiamo trovato una bravissima guida-speleologa appassionata del suo lavoro; eravamo solo noi 3 e ci ha portato ad esplorare la grotta tra cunicoli e ampie stanze, raccontandoci aneddoti e storie che hanno lasciato a bocca aperta il piccolo Giorgio, lontani dalle orde di turisti che via mare raggiungono l’entrata principale (quella sud). Bellissima esperienza che consiglio!
  • Cala Luna, anche questa stranota, ma anche qui noi abbiamo deciso di guadagnarcela con un po’ più di fatica! DSCN0077Così siamo partiti di nuovo da cala Fuili, inerpicandoci su sentieri tra pini marittimi e rododendri, anche qui con viste mozzafiato sul golfo di Orosei e le sue scogliere. La gita è stata abbastanza lunga, circa 3 ore di cammino, con alcuni tratti poco ombreggiati, ma il bagno nel mare cristallino accaldati e un po’ affaticati è stato ancora più rigenerante! DSCN0147Dalla spiaggia principale ci si può poi inoltrare in calette un po’ più appartate, naturalmente scelte da noi, se non altro per la voglia di figlio e marito di inerpicarsi su rocce e insenature; io, con il mio pancino, li ho seguiti a nuoto!! Peccato che sulla spiaggia, meravigliosa, arrivino barconi di turisti (che mio figlio ha imparato subito a chiamare “pappamolli”!) e quindi, soprattutto nelle ore centrali, risulti un po’ affollata… per il ritorno abbiamo preso un gommone che in 15 minuti ci ha riportato a Cala Gonone e di qui con un pulmino al parcheggio dove avevamo lasciato la macchina.
  • Cala Goloritzè, partendo dall’altopiano del Golgo. Anche qui c’è un po’ da scarpinare, in discesa circa un’oretta, attraverso un bel sentiero che discende il canyon che conduce alla spiaggia, incontrando caprette e asinelli. DSCN0145La spiaggia è meravigliosa, circondata da guglie e archi di roccia e con un’acqua che sembrava quella della piscina! Peccato vedere i climbers risalire la famosa Aguglia, mangiandoci le mani per non avere l’attrezzatura dietro! Con i bimbi, magari un po’ stanchi dopo la camminata di andata e la giornata al mare, la salita (circa 500 m di dislivello) è abbastanza faticosa, meglio affrontarla quando il sole è un po’ più basso!
  • Anche se non è sul mare, vi consiglio di inoltrarvi nella zona del Supramonte (che io collego subito alla canzone di De Andrè!), con paesini sperduti e molto suggestivi, se non altro per le storie di banditi e rapimenti per cui è nota la zona. DSCN0095Da qui, consiglio la passeggiata verso il canyon di Gorropu che noi purtroppo non abbiamo raggiunto per calcoli di tempi sbagliati e perchè Giorgio quel giorno era veramente rompino! Il tratto percorso è comunque molto bello, in mezzo a querce e ulivi secolari, ma dicono che il canyon sia spettacolare!DSCN0106

Categorie: mare

Olivia Segre

Mamma di 3 bimbi pieni di energia amo occupare il tempo libero con le mie due passioni: la montagna e i viaggi!! Zaino in spalla, natura selvaggia e adattamento alle situazioni più bizzarre sono le nostre parole d'ordine e poi via con DIVERTIMENTO PURO FORMATO FAMIGLIA!!

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