Da piccola non viaggiavo: vivevo in un minuscolo paesino pavese dove ci si conosce tutti e il massimo dei miei viaggi era andare dai parenti materni in Piemonte, o al mare in Liguria o in colonia sull’Adriatico. Poi mi sono trasferita. In Piemonte ci sono andata a vivere, lasciando pezzi di cuore in quel minuscolo paesino. Tanti pezzi di cuore, grandi, che mancano tanto e spesso. Ma sono cresciuta e il mio cuore ha ricostruito un equilibrio, allargando l’orizzonte e accorciando le distanze che da bambina mi sembravano così grandi. Poi le mie sorelle si sono iscritte all’Università a Genova e allora altri pezzi di cuore hanno preso il largo e il mio piccolo mondo ha iniziato ad espandersi ulteriormente e forse proprio lì ho iniziato ad amare i viaggi, perchè se il mondo lo esplori, lo conosci, lo assapori, la sua grandezza si ridimensione e le sue distanze fanno meno paura. Ma poi arriva il 2010 e una mia sorella va in Australia. E ci rimane. imageStavolta il pezzo di cuore che si stacca è un macigno e va dall’altra parte del mondo e allora come si fa ad accorciare tali distanze; come fanno tali distanze a far meno paura?? Sono passati 6 anni. Lei si è innamorata, sposata, ha avuto una bellissima bambina, un bellissimo bambino e ora ne è in arrivo un terzo. Io devo ancora conoscere il secondo e sento tutti questi pezzi di cuore allontanarsi da me: perchè quando si diventa mamma l’amore per i figli ci cattura a tal punto da non sentire nient’altro, ma diventare zia, quando per tua sorella provi un amore cosi sconfinato, non è così diverso e nemmeno meno intenso. Non so perchè vi racconto tutto questo, non so se è in tema con il blog o se voi avete davvero voglia di leggere i miei sfoghi…ma ieri l’altra mia sorella ha prenotato un volo per l’Australia. Sola andata. Per 1 anno dice lei: e forse è vero. O forse no. Ma di certo c’è un altro pezzo di cuore che prende il largo, grosso come un icebergimage e io non so più come mettere insieme i pezzi. Ho perso il mio equilibrio e penso che il mio mondo da piccolo piccolo si è fatto smisurato. E io mi ci sto perdendo dentro. E penso che d’ora in poi il mio amore per i viaggi crescerà ulteriormente perchè non è più passione, è bisogno. Per accorciare le distanze e allargare orizzonti e aprire la mente. Ma più che altro per andare a cercare i miei pezzi di cuore.


imageRaccoglierli ad uno ad uno. Perchè ne ho bisogno. Perchè mi mancano. E perchè a me queste distanze continuano a fare paura.

Categorie: pensieri e parole

Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

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