Lo ammetto, nel mio post su Minorca sono stata troppo evasiva: sì, vi ho detto quanto sia bella e quanto a dispetto di tutto mi abbia conquistata ma in effetti non vi ho dato grandi informazioni. Quindi credo che un secondo post quest’isola meravigliosa se lo meriti davvero. C i sono 5 cose che mi hanno fatto innamorare di lei:

  1. IL CAMI DE CAVALLS: è in assoluto la cosa più bella dell’isola, quella che la rende unica e speciale. E’ un sentiero che corre lungo la costa per tutta la sua lunghezza, può essere percorso a piedi, in bicicletta o a cavallo e rappresenta il modo migliore per andare alla scoperta delle bellezze naturali dell’isola. Essendo un percorso il cami de cavalls verso Pregonda                                         circolare può iniziare in qualsiasi punto e tantissime spiagge sono raggiungibili esclusivamente tramite questo sentiero oppure in barca. Gli scorci che regala sono favolosi, i colori sembrano rubati dalla tavolozza di un pittore e anche se alcuni tratti sono un po’ accidentati si può affrontare tranquillamente con bimbi al seguito: cami de cavallsnon c’è mai grosso dislivello e non servono scarpe da trekking: bastano dei sandali un po’ robusti o delle scarpe da ginnastica. I miei bambini, che non sono assolutamente dei grossi camminatori, hanno affrontato tratti anche di 2 ore ben motivati dalle spiagge da sogno che poi raggiungevamo.
  2. LE SPIAGGE: per tutta la durata della vacanza mi sono ripetuta che è inutile volare fino ai Caraibi e mi sono chiesta perché non ci eravamo mai stati prima. In realtà Minorca non riceve abbastanza giustizia dai social o dalle agenzie. Si parla troppo delle vicine Ibiza e Formentera ma lei secondo me le batte alla grande! Ci sono spiagge per tutti i gusti e per tutte le esigenze (anche perché sono più di 80!!!): rosse, selvagge e deserte come Cala Pregonda (una delle più belle spiagge in assoluto!) o Playa de Cavalleria (molto simile a Pregonda ma più facilmente raggiungibile e ovviamente un po’ meno scenografica); candide piccole nascoste e perfette come cala Macarella, Cala Mitjana, Cala Trebaluger Cala Trebaluger(questa, sarà per la fatica a raggiunerla, sarà per la pochissima gente presente, è stata quasi come un’apparizione…avete presente quelle foto da cartolina con la barca ormeggiata e la sua ombra riflessa sul fondo? Ho sempre pensato che fosse un ritocco fotoshop…prima di arrivare qui); comode, attrezzate e vicine al centro come Cala Galdana (che se non fosse per l’ecomostro a ridosso della spiaggia sarebbe una delle più belle), cala ‘n Bosch, Son Bou… Il comune denomitatore è l’acqua trasparente e calda. Noi siamo stati a settembre e ricorderò per sempre il bagno al chiaro di luna fatto a Calda Galdana con i miei cuccioli. cala Galdana
  3. I FARI: sono sparsi lungo tutta la costa, regalano anch’essi scenari splendidi e alcuni si possono anche visitare all’interno. Ne troverete di immersi nel verde della macchia mediterranea, altri accanto alle spiagge rosse in contrasto con il mare turchese e altri ancori in paesaggi lunari con rocce nere e sentieri grigiastri. faro di FavaritxI fari piacciono tantissimo anche ai bambini, rimangono affascinati da queste storie di marinai tempeste e navi. All’ingresso dei fari, dei pannelli ne raccontano l’origine, la storia e la funzione.
  4. GLI ANIMALI: se ne trovano ovunque, mucche, capre, pecore e soprattutto cavalli: neri possenti e maestosi.   incontro ravvicinato                                                In tutti i Borghi minorchini si susseguono per tutta l’estate le Feste patronali durante le quali la vera star è proprio il cavallo. Sfilano, festa di Maògaloppano e si impennano nelle vie centrali gremite di turisti e fanno impazzire grandi e piccini.
  5. LA GASTRONOMIA Minorca è una piccola isola, molto turistica e dall’aria molto anglosassone: tutto ciò rende difficile la ricerca della buona tavola, ma per me è fondamentale durante un viaggio immergermi in tutto e per tutto nel luogo prescelto e credo fermamente che non puoi esplorare e scoprire un luogo senza provarne anche la sua cucina. Per ciò non ho desistito e sono andata a cercare in lungo e in largo…  e Minorca non mi ha deluso: intanto per la sua essenza spagnola e quindi la sua tradizione di paella, sangria e tapas, ma anche per prodotti più autoctoni come il queso minorchino, la sobrasada e soprattutto l’ENSAIMADA (il dolce tipico di Minorca nonché nostra quotidiana colazione per due settimane).  Consiglio il Bistro Sol 32 a Es mercadal e  il Restaurant Cala Mitjana a Cala Galdana (con gestore simpaticissimo che parla 4 lingue alla perfezione e con disponibilità di giochi e colori da portare al tavolo: per i miei figli era intrattenimento assicurato) Se volete allietare le vostre serate potete innaffiare tutto con la POMADA, tipica bevanda Minorchina che consiste in un leggero Gin lemon che si beve a tutte le ore. Andateci piano però se andate coi bambini 🙂

Allora, vi ho convinto? Posso anche aggiungere che si presta benissimo a tutti i gusti e tutte le tasche: si trovano villaggi all inclusive con animazione, buffet e parco acquatico incluso, residence grandi e piccoli, economici e lussuosi, con piscina o senza, appartamenti privati specialmente nei paesini centrali (Alaior, Es Mercadal, Ferreries) che comunque risultano strategici per visitare i vari punti dell’isola e per chi ama le vacanze in natura ci sono anche due campeggi e qualche agriturismo. Cosa state aspettando????

 


Natascia Rosolin

Appassionata di viaggi da sempre ma da quando son mamma ancora di più! Mamma sempre sull'orlo di una crisi di nervi e perennemente con la testa tra le nuvole (anche alla mia mente piace viaggiare :-) !!) Da 2 anni amica/collega di Olivia drogata di viaggi come me natascia.rosolin@gmail.com

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