Minorca, un paradiso per bambini…o forse no?

Io amo la Spagna. Amo tutto di lei, i luoghi, la cucina, la lingua, la gente, il clima.

Ho talmente tanti luoghi-sogno nel cassetto che per ora sono restia a tornare in posti già visti, ma per la Spagna questo non vale. Ci tornerei ogni anno e vorrei esplorarne ogni angolo.

Lo scorso anno ero in una vera crisi d’astinenza da Spagna: non ci andavo da anni e ne sentivo il richiamo fin dentro le viscere. Ancora non me la sentivo però di fare un viaggio on the road o tipico viaggio zaino in spalla: ero ancora convinta che con 1 figlio 2enne e una 4enne dovessi ancora optare per una vacanza di mare rilassante tutta spiagge e sonnellini. Ho cercato allora il giusto compromesso. Minorca: piccola isola, mare pulito, volo di neanche 2 ore e pur sempre spagnola.

In realtà sono partita poco entusiasta, avrei voluto una Spagna più autentica, non avevo voglia di fare la lucertola per due settimane, mi aspettavo solo turismo di massa ed ecomostri. L’unica certezza che avevo era il fatto che sarebbe stata una vacanza a misura di bambino, che mi sarei goduta i figli seguendo i loro ritmi e facendoli felici, potendo vivere cosi la nostra vacanza da “Mulino Bianco”.

ECCO: DICIAMO CHE E’ STATO TUTTO L’OPPOSTO (e conto per il prossimo post di parlare proprio dei falsi miti e errate credenze legate a ‘sta storia del baby friendly)

Minorca, che non mi convinceva a pieno, si è rivelata invece un autentico paradiso terrestre, di quelli che ti strappano di dosso lo stress e in un secondo lo rendono polvere. Mi ha conquistato, folgorato, fatto innamorare e promettere di tornare per esplorare quel centinaio di spiagge che non ho ancora visto. cala Pregonda

Minorca è detta la perla verde del Mediterraneo ed è ricca di scorci splendidi e panorami mozzafiato, spiagge rosse e granitiche a nord, calette dorate e scogli candidi a Sud, fari sparsi ovunque e paesaggi lunari. E poi questo splendido Camì de Cavalls che percorre l’intero perimetro dell’isola e ti invoglia anche se con fatica ad esplorarlo tutto (i mei figli non hanno mai camminato così tanto come in questa vacanza)

 

Giusto, i figli, parliamo di loro: la vacanza era studiata a doc per loro…ma con i bambini si sa nulla è scontato e semplice… i miei si sono trasformati in due diabolici mostri programmati per distruggermi. Per fare a brandelli il mio equilibrio mentale e il mio entusiasmo vacanziero. Ogni giornata era costellata da capricci, pianti, pretese assurde, litigi, azzuffate, urla e sgridate. i due angioletti

Arrivare a sera era per noi come attraversare un campo minato: ogni minuscolo passo, ogni parola, scelta, proposta poteva scatenare l’inferno.

nessun capriccio

E io? Io tipica mamma equilibrata e amorevole sono arrivata al 9° giorno vuotando sulla testa di mia figlia un freschissimo yogurt alla fragola (mentre lei urlava forsennata perché voleva berlo con la cannuccia che ovviamente non avevamo). Con questo racconto le mie amiche senza figli rimangono sconvolte e avanzano ipotesi di futuri traumi psichici, mentre le amiche mamme sorridono complici e mentalmente lo appuntano come possibile futura risposta a capricci esagerati)

E' questo il paradiso?

Ho rischiato l’esaurimento nervoso e la perdita irreversibile delle corde vocali ma non posso fare a meno a distanza di quasi un anno di pensare che Minorca sia magnifica. Quindi deve esserlo per forza.

Natascia

Arrivederci neve…dalla Gardetta

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Parto con una premessa, che nel mio primo post è dovuta: SONO UN’APPASSIONATA DI MONTAGNA, anzi siamo, perché con me c’è sempre mio marito Paolo oltre naturalmente ai due pupetti, Giorgio e Diego. In montagna ci vado sin da piccola, nonno e papà alpinisti e poi l’incontro con un “drogato” di vette, roccia, neve, freddo, avventura e un po’ di adrenalina ha fatto sì che la passione diventasse ufficialmente anche mia! Senza bimbi era uno spasso tra gite di sci alpinismo, arrampicata, qualche ghiacciaio, 3000 m, bivacchi e rifugi…non nego la paura di rinunciare a tutto questo prima dell’arrivo di Giorgio! Ma poi abbiamo scoperto che, con la dovuta prudenza e mettendo sempre il LORO benessere davanti a tutto, “volere è potere” e con un po’ più di fatica e tanta voglia di stare all’aperto, respirare aria buona e godere solo di silenzio e urla divertite di bimbi abbiamo continuato a fare (quasi) tutto quello che facevamo prima, naturalmente a misura di bambino!

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Se il tempo me lo permetterà racconterò tante delle nostre avventure con Gio nel marsupio, poi nello zaino, poi a piedi e poi di Diego nel marsupio e Gio a piedi e poi Diego nello zaino e Gio a piedi, e chissà…per invogliare altre famiglie a trovare nelle domeniche in montagna una dimensione fantastica e soprattutto sana e genuina…senza per forza strafare! Unica raccomandazione: preparatevi un ampissimo repertorio di storie e avventure da raccontare!!!

Ed eccoci alla prima avventura… 24-25 aprile 2016, valle Maira (CN): Viviere (1720) – passo della Gardetta (2440) – Rifugio Gardetta  (2335) e ritorno.

Abbiamo voluto concludere la stagione di scialpinismo alla grande, complici le previsioni di bel tempo, la compagnia di amici con bimbi e la voglia di una notte in rifugio in mezzo al nulla.

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Giorgio è stato un grande, 700 m di salita prima a piedi e poi con le ciaspole e successiva discesa con gli sci fino al rifugio…devo ammetterlo, questa volta è stato molto più faticoso del solito: zaino con tutto il necessario per la notte e pappa per 2 giorni, salita lunga e Diego che pesa sempre di più, ma dormire noi 4 appiccicati uno all’altro, sotto 3 strati di coperte con fuori il canto del vento di alta montagna è stato stupendo!

Il rifugio della Gardetta è veramente ottimo per i bimbi, addirittura in estate è pieno di animali (caprette, cavalli, asini, pony e un fantastico maiale!!). C’erano giochi per tutte le età e un’ottima fornitura di colori per disegnare sulle tovaglie dopo cena (e tranquillizzare un po’ i pupi super agitati!). Abbiamo mangiato benissimo, molto meglio dello standard da rifugio; colazione con crostata appena fatta e dalle finestra il luccichio del sole sulla neve…

Purtroppo ieri, nonostante il sole e il cielo terso, c’era forte vento e così abbiamo rinunciato a raggiungere una vicina vetta (che avvicino per la quarta volta senza mai arrivarci!!!!Mannaggia!!) e ci siamo goduti una fantastica discesa fuori pista in un paesaggio lunare e con le prime marmotte che ci attraversavano la strada!!

Ritorno alla macchina in mezzo ai primi fiori, stanchi, felici e pronti per la prossima avventura!

Olivia